L’eolico aiuta il Pianeta, ma non ancora abbastanza. Secondo le conclusioni di uno studio condotto dai ricercatori del CNRS (Centre national de la recherche scientifique), del CEA e dell’UVSQ, la costruzione di parchi eolici produce per ora effetti limitati riguardo l’innalzamento delle temperature in Europa e questo sarà valido almeno fino al 2020. Allo studio hanno collaborato inoltre INERIS e l’ENEA (Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica).

Analizzare l’effettivo rendimento delle energie rinnovabili, nello specifico dell’eolico, sul riscaldamento globale è un tema molto discusso negli ultimi anni. In particolar modo in Europa, dove le prospettive di sviluppo per l’energia del vento sono importanti (200 GW di potenza stimati nel Vecchio Continente per il 2020).

Partendo dal presupposto, dimostrato da alcuni recenti studi, che gli impianti eolici siano in grado di “movimentare” l’aria intorno a loro provocando innalzamenti nelle temperature vicino al suolo (specialmente nelle ore notturne), i ricercatori hanno elaborato delle proiezioni volte ad estendere la sfera dei risultati alle variazioni climatiche su scala continentale.

Secondo quanto riportato sulla rivista scientifica Nature Communications la variazione nella temperatura vicino al suolo sarebbe di appena 0,3°C (gradi centigradi), con variazioni nel volume delle precipitazioni significative soltanto nel periodo invernale. Variazioni che risulterebbero, nonostante i grandi parchi eolici del Nord Europa, inferiori rispetto alle variazioni imposte al clima dai gas serra.

Gli stessi ricercatori però invitano a nuovi ulteriori sviluppi di sistemi in grado di prevedere come lo sviluppo della tecnologia eolica possa incidere sul clima in un periodo di tempo più esteso, fino al 2050, quando la potenza eolica installata sarà secondo le stime più che raddoppiata.

12 febbraio 2014
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I vostri commenti
Giuliano Ceradelli, mercoledì 12 febbraio 2014 alle21:17 ha scritto: rispondi »

Ma pubblichiamo anche questo tipo di articoli che farebbero bella mostra nei concorsi dedicati a chi le spara più grosse? Fatemi il piacere!

mex silvio, mercoledì 12 febbraio 2014 alle20:06 ha scritto: rispondi »

se e' vero che nulla si crea e nulla si distrugge....!! e' solo energia del vento che viene trasformata in energia meccanica , da notare che il Fohn esiste da almeno tre miliardi di euro sulla terra..!!!

Mauro, mercoledì 12 febbraio 2014 alle19:38 ha scritto: rispondi »

Ma che viaggi si fanno i ricercatori? Vogliono mettere le pale eoliche contro i combustibili fossili?

diogene, mercoledì 12 febbraio 2014 alle13:01 ha scritto: rispondi »

E' tutto vero: in Italia abbiamo ferito gravemente un settore che dava occupazione, aiutava a raggiungere gli obiettivi europei su clima e rinnovabili, evitando tra l'altro pesanti multe, diminuiva la dipendenza dall'estero per materie prime energetiche, spostando il mix dei costi di generazione verso quelli di manodopera . Tra le pressioni della lobby del petrolio e di quella del gas, le analoghe pressioni dei produttori di energia da fonti fossili, e la campagna delinquenziale di disinformazione operata da molte organizzazioni pseudo ambientaliste, cavalcate da politici pescecani, abbiamo raggiunto la conclusione folle che l'eolico costa allo stato e ai consumatori di energia elettrica, inquina, fa nascere gli agnelli con tre gambe, e forse rende impotenti gli abitanti delle abitazioni circostanti le turbine. Cosa si può fare in un paese così?

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