Sono di certo fra gli animali più affascinanti, sia per gli splendidi colori delle loro piume che per la grande intelligenza, capace spesso di sfociare in una grande capacità imitativa. I pappagalli sono spesso scelti come amici domestici, eppure la decisione di accudirne un esemplare non deve essere presa alla leggera, poiché il loro allevamento richiede pazienza e molta dedizione. Quali sono, di conseguenza, le caratteristiche, le necessità e i prezzi delle razze più famose?

Prima di cominciare è bene specificare come, sebbene le specie di pappagallo siano le più disparate, per l’accudimento domestico si potrà scegliere solamente tra alcune razze. È quindi necessario rivolgersi ad allevatori certificati, che potranno confermare la provenienza degli esemplari, considerato anche come molte specie siano protette dal CITIES. Le informazioni di seguito fornite hanno un carattere unicamente illustrativo.

Pappagallo domestico: specie, necessità e prezzo

I pappagalli rappresentano una delle famiglie di volatili più richiesta per l’accudimento domestico, per degli aspiranti proprietari attirati dagli splendidi colori degli animali nonché, in alcuni casi, dalla possibilità di imitare suoni e parlato. Eppure, la scelta non può essere fatta con leggerezza, poiché si tratta di esemplari dalle elevate esigenze, non sempre semplici da gestire a livello comportamentale, a cui si aggiunge una ben estesa longevità.

Le razze di pappagallo adatte all’accudimento domestico non sono molte e, di norma, variano fra di loro sia in termini di dimensioni che di capacità oratorie. Tra i più diffusi vi sono certamente i cosiddetti pappagalli inseparabili, gli Agapornis Selby, il cui nome deriva dalla loro tendenza a sviluppare coppie più o meno stabili nel corso della loro esigenza. Di dimensioni contenute, dai 10 ai 17 centimetri, provengono dall’Africa, vivono fino a 15 anni e sono solitamente di colore verde. Amano vivere in gruppo e tendono a essere molto attivi, nonché rumorosi. Altrettanto comuni sono le cocorite, il cui nome scientifico è Melopsittacus undulatus, note anche come parrocchetti ondulati. Dalle dimensioni tra i 15 e i 20 centimetri, e dal piumaggio dalle più svariate colorazioni, questi uccelli sono originari dall’Australia e sono spesso apprezzati per la facilità d’addestramento, tanto da essere considerati dei perfetti volatili da compagnia.

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Il Psittacus erithacus è un pappagallo noto anche come Cenerino e rappresenta, con molta probabilità, la specie di media dimensione più accudita all’interno delle abitazioni. Originario dall’Africa e allevato dall’uomo da oltre 4.000 anni, si caratterizza per un piumaggio grigio, con alcuni inserti bianchi, nonché coda colorata e corpo di circa una trentina di centimetri. Ama cantare per gran parte della giornata, può manifestare buone doti d’imitazione e, se allevato sin dall’infanzia in cattività, tende a legarsi fortemente al suo nucleo familiare. Meno frequenti, anche per via delle dimensioni e dei costi, sono infine are e cacatua. Nel primo gruppo rientrano diverse specie della famiglia dei Psittacidi, sebbene poche possano essere allevate in cattività, caratterizzate da corpi dai 30 ai 90 centimetri, piumaggio coloratissimo e buone capacità di imitazione. Nel secondo rientrano diverse specie appartenenti alla famiglia dei Cacatuidi, caratterizzati per corpo bianco, ciuffo erettile biondo e lungo becco adunco.

Sebbene ogni razza manifesti specifiche necessità, in linea generale si può affermare come i pappagalli siano degli animali che richiedono un certo impegno per l’accudimento. Possono risultare rumorosi, caotici e disordinati, tanto che spesso può capitare lancino il loro cibo dopo essere sazi, ma soprattutto dotati di un grande temperamento. Tendono a beccare e mordicchiare qualsiasi oggetti capiti nelle loro vicinanze, possono esprimere comportamenti dettati dalla gelosia o dalla noia e l’addestramento può richiedere molta pazienza. In caso di esemplari parlanti, non tutti potrebbero sviluppare questa capacità nonostante la predisposizione genetica. Inoltre, soprattutto per le razze di medie e grandi dimensioni, l’accudimento in gabbia non è sufficiente: servono degli spazi sufficientemente ampi dove l’animale possa sgranchire le zampe e volare. L’alimentazione, infine, è solitamente fatta di semi e frutti, con specificità diverse a seconda della specie, quindi imprescindibile è il parare del veterinario.

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I prezzi possono variare da poche decine di euro per gli esemplari di piccole dimensioni, ad esempio dai 40 agli 80 per insperabili e cocorite, fino a migliaia di euro per quelle di stazza imponente e ridotta diffusione.

16 agosto 2017
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