Pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Papaveracee, il papavero cresce generalmente nei prati e nei terreni incolti e conta una notevole varietà di specie. La più comune è il Papaver rhoeas: molto diffusa e spontanea soprattutto a partire dal mese di maggio e durante tutta la stagione estiva, è caratterizzata da un’altezza che può variare da settanta a ottanta centimetri, da un fusto eretto e boccioli verdi in grado di produrre il classico fiore, di un colore rosso vivo.

I petali del papavero, che è possibile trovare anche fino a 1700 metri di altitudine, sono molto delicati e proprio da questa parte del fiore, come anche dalle capsule, si estraggono gli alcaloidi che si contraddistinguono per un potenziale tossico, seppure poco rilevante rispetto ad altre varietà.

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Infatti, il papavero comune non deve essere confuso con la specie Papaver somniferum, detta anche “da oppio“, una varietà diffusa particolarmente in Asia orientale che contiene principi attivi molto più forti come la codeina e la morfina.

Proprietà del papavero comune

Focalizzando l’attenzione sul papavero rosso comune, viene annoverato tra le “erbe della buonanotte”, che vantano spiccate proprietà sedative utili per realizzare infusi e decotti mirati a favorire il sonno e il riposo. Per quanto riguarda le proprietà fitoterapiche, a essere sfruttati sono soprattutto i petali del fiore escludendo il frutto vero e proprio, considerati particolarmente efficaci per realizzare rimedi naturali con finalità sedative e anticatarrali.

Anche in antichità, infatti, venivano preparate tisane in grado di calmare la tosse e far espettorare il catarro dai bronchi, alleviando i sintomi della bronchite. Molto note sono anche le proprietà calmanti del papavero, tanto che lo si trova spesso in combinazione con altri elementi all’interno di prodotti finalizzati a conciliare il sonno notturno. Naturalmente è doveroso sottolineare l0importanza di chiedere sempre il parere del medico prima di assumere qualsiasi sostanza, anche al fine di valutare le dosi adatte ed evitare rischi derivanti dal sovradosaggio.

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Infine, dal papavero rosso è possibile ottenere anche un estratto utile per facilitare la sudorazione e, di conseguenza, abbassare la febbre anche in caso di influenza. Talvolta è possibile reperire creme e unguenti per uso topico da applicare localmente in caso di arrossamenti e irritazioni cutanee.

Infusi e tisane

È possibile preparare infusi e tisane a base di papavero anche in casa. I fiori essiccati si possono acquistare nelle erboristerie o raccogliere freschi e lasciati essiccare al caldo, facendo in modo che mantengano sempre la tonalità rosso scuro. Per realizzare un infuso da bere alla sera, come rimedio per favorire il sonno, è sufficiente lasciare in infusione in acqua bollente per cinque minuti circa cinque grammi di fiori di papavero, dopodiché filtrare il tutto.

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L’effetto sedativo è blando, tuttavia è sconsigliata l’assunzione di simili preparati in gravidanza e allattamento, così come nei soggetti che stanno assumendo altre sostanze farmacologiche finalizzate a ottenere il medesimo scopo.

Linguaggio dei fiori

Per conoscere il significato de papavero nel linguaggio dei fiori bisogna distinguere tra le colorazioni dei petali. Partendo dalla variante tradizionale rossa, ad esempio, l’associazione più comune è quella con la semplicità, la pacatezza ma anche il sonno e l’orgoglio celato. Se i petali sono bianchi, inoltre, è un richiamo alla sfortuna, mentre la colorazione gialla simboleggia il successo e quella rosa la serenità.

3 luglio 2017
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