Papa Francesco e l’ambiente. Dopo la prima apparizione ufficiale di fronte ai capi di Stato, intervenuti per rendere omaggio al nuovo pontefice, gli ambientalisti e animalisti di tutto il mondo posso cullare qualche speranza in più. Il nuovo successore di Pietro sembrerebbe aver preso a cuore il rispetto della Terra e di tutti i suoi esseri viventi, animali compresi, in misura forse anche maggiore di quanto pur aveva fatto il Papa Emerito Joseph Ratzinger.

>>Leggi le iniziative a sostegno dell’ambiente di Benedetto XVI

Tenendo fede al nome scelto in occasione della sua elezione, Papa Francesco ha ricordato il pensiero profondamente animalista e ambientalista del Santo patrono d’Italia invitando tutti ad:

Avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo.

L’appello del Papa si è rivolto poi in maniera diretta ai capi di Stato presenti esortandoli, prima dal vivo e in seguito sul suo account Twitter “@Pontifex_it”, ad un maggiore impegno verso la tutela del patrimonio naturale:

Vorrei chiedere, per favore, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo ‘custodi’ della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo!

>>Leggi l’appello ONU per l’ambiente rivolto ai capi di Stato mondiali

Parole accolte con grande speranza dalla Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, presente a San Pietro con la rappresentanza guidata dall’ex ministro per il Turismo Michela Brambilla. Quest’ultima ha commentato con favore quanto espresso da Papa Francesco, aggiungendo infine un augurio animalista rivolto alle prossime festività pasquali:

Le parole del Pontefice siano motivo di speciale riflessione per governanti e legislatori che hanno finora subordinato ad altri interessi la fondamentale esigenza di tutelare l’ambiente e i diritti degli animali.

Rifletta chi, magari in nome di una mal intesa religiosità, continua a praticare tradizioni crudeli e superate, di cui non c’è traccia nel Vangelo, come quella di consumare a Pasqua carne di agnello.

20 marzo 2013
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I vostri commenti
Walter Gulino, giovedì 21 marzo 2013 alle14:29 ha scritto: rispondi »

noi gia' operiamo con dei sistemi ecologici e per l'anbiente 

Emilio Izzo, giovedì 21 marzo 2013 alle9:32 ha scritto: rispondi »

Adesso allora possiamo sperare che il nuovo papa cancelli la pessima abitudine di allestire in San Pietro un albero vero per le feste natalizie sostituendolo con uno ecologico e magari chieda scusa per l'atteggiamento delle sue guardie per la persecuzione ai danni di chi prima del suo insediamento si è battuto per il rispetto dell'ambiente, del verde e del creato.

Mondoidea, mercoledì 20 marzo 2013 alle20:51 ha scritto: rispondi »

E' ARRIVATA L'ORA DI CAMBIARE IL NOSTRO STILE DI VITA MANTENIAMO IL NOSTRO AMBIENTE INCONTAMINATO E' UN BENE DI TUTTI NOI E PER IL PROSSIMO GRAZIE 

Vale, mercoledì 20 marzo 2013 alle15:49 ha scritto: rispondi »

Sì sì, peccato che poi mangi Asado a volontà...

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