Papa Francesco si schieri contro le fossili, la richiesta dei religiosi australiani

La lotta al riscaldamento globale chiama in causa anche Papa Francesco che di recente ha ricevuto una lettera, contenente un accorato appello, redatta a più mani. A scriverla sono stati diversi gruppi religiosi australiani e nordamericani, impegnati in campagne di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici.

Nella missiva, il Papa viene invitato a schierarsi contro i combustibili fossili, dichiarando immorali i profitti che derivano dal loro sfruttamento, un atto di violenza contro la Terra e la sopravvivenza del genere umano. Il pontefice già in passato ha esercitato una grande influenza su personalità politiche ed esponenti del mondo industriale, come nel caso del fracking, e un suo coinvolgimento nella campagna contro l’utilizzo dei fossili avrebbe sicuramente un enorme impatto.

I religiosi chiedono al Vaticano di convincere le istituzioni e gli investitori a non finanziare l’industria più inquinante del Pianeta:

Vi chiediamo, in quanto persona che gode di grande stima da parte di milioni di persone in tutto il mondo, di parlare chiaramente a favore del definanziamento dei combustibili fossili, come mezzo importante per arrestare la più grave distruzione climatica.

L’influenza del Papa, in base a quanto sostenuto nella missiva, potrebbe fare la differenza nella direzione che prenderà l’umanità nei prossimi anni ed è per questo che il pontefice dovrebbe usarla. Secondo Bill McKibben, ambientalista americano a capo della campagna per il definanziamento dell’industria fossile:

Non si può rispettare il comandamento di amare il prossimo senza interrompere la dipendenza dai fossili. Ecco perché molte chiese stanno disinvestendo dalle aziende più ricche del mondo, Dov’è la tua ricchezza, lì è anche il tuo cuore.

La lettera al Papa, ancora priva di risposta, è stata inviata una settimana prima della nomina del cardinale australiano George Pell a capo di un nuovo segretariato per l’economia istituito in Vaticano. Purtroppo Pell fa parte della schiera degli scettici e nega la responsabilità dell’uomo nei cambiamenti climatici. Pell sostiene che la CO2 non è un inquinante e che gli animali non noterebbero il suo incremento. Anche il Papa, che si è sempre mostrato decisamente più sensibile alle tematiche ambientali, adotterà la sua posizione?

17 aprile 2014
Lascia un commento