Vi siete mai chiesti quanti pannolini consuma mediamente un bambino prima di passare al vasino? Almeno 4.500, che corrispondono a circa una tonnellata di materiali non riciclabili che finiscono in discarica. Per non parlare del costo: in circa due anni e mezzo di utilizzo, si spendono almeno 1.000 euro per ogni figlio, senza contare i possibili problemi per la pelle delicata dei bambini.

Un’alternativa più ecologica è quella dei pannolini lavabili, che permettono di ridurre drasticamente la produzione di spazzatura ed evitare che il bimbo sia costantemente a contatto con materiali plastici e non traspiranti. Alla lunga, inoltre, permettono di risparmiare anche un po’ di soldi (anche perché possono essere utilizzati per i figli successivi), ma il costo iniziale può scoraggiare qualcuno.

Ecco perché sempre più comuni italiani offrono degli incentivi ai genitori che decidono di convertirsi al lavabile. In alcune città (Brescia, Bolzano, Rovigo, etc), e in numerosi piccoli comuni è infatti possibile richiedere un buono per l’acquisto di un kit di pannolini riutilizzabili in negozi convenzionati.

Tra le ultime iniziative in ordine cronologico, ad esempio, si segnala la campagna di sensibilizzazione appena avviata dal comune di Aprilia, in provincia di Latina, che ha deciso di riconoscere un bonus pari al 50% della spesa sostenuta dalle famiglie che acquistano i lavabili (per un massimo di 150 euro per neonato).

In altre località, come Soliera (Modena) e Comiso (Ragusa), l’amministrazione comunale ha invece deciso di applicare uno sconto sulla tariffa rifiuti per chi dice addio all’usa e getta. Ancora diverso, invece, il sistema adottato in tra comuni della provincia di Torino (Ivrea, Samone e Salerano), che hanno aderito all’iniziativa “Io cambio pannolino” promossa da Legambiente ed Ecoredia, che prevede la sperimentazione di un servizio di lavaggio e consegna domiciliare dei pannolini.

Le opportunità, insomma, sono molte, anche se per adesso riguardano soprattutto il nord Italia. In ogni caso, è sempre consigliabile recarsi presso gli uffici comunali per verificare se la propria città offre sconti e agevolazioni per l’acquisto di pannolini lavabili. In alternativa, è possibile rivolgersi a un rivenditore della zona per chiedere informazioni su eventuali sussidi.

28 dicembre 2011
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Claudia, mercoledì 19 aprile 2017 alle15:37 ha scritto: rispondi »

Come posso chiedere al comune di promuovere i pannolini lavabili?

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