La compagnia americana First Solar Inc. per la prima volta dopo tre anni si appresta a scalzare la cinese Trina Solar Ltd, producendo pannelli solari più efficienti e competitivi. L’investimento di 775 milioni di dollari per migliorare la tecnologia ha dato i suoi frutti: i costi dei pannelli della First Solar si sono abbassati a 40 centesimi a watt, pari a circa il 15% in meno rispetto ai prodotti della Trina Solar.

Stando alle proiezioni degli analisti nel 2019 i moduli fotovoltaici della First Solar potrebbero costare meno di 25 centesimi a watt. La compagnia negli ultimi 5 anni è riuscita a incrementare l’efficienza dei pannelli fotovoltaici di circa il 50%, tagliando i costi del processo produttivo grazie a macchinari in grado di fabbricare unità più grandi a prezzi inferiori.

Secondo gli analisti il mercato statunitense sta riconquistando la sua posizione da leadership perché le aziende cinesi non hanno più molti margini di miglioramento. Inoltre il costo della manodopera in Cina sta crescendo. I wafer in polisilicio utilizzati dalla Trina hanno già raggiunto il loro pieno potenziale. La First Solar impiega invece un film sottile al tellururo di cadmio che presenta ancora ampi margini di miglioramento.

L’efficienza della tecnologia in futuro potrebbe raggiungere la soglia del 30%. I ricercatori sono già riusciti a raggiungere un’efficienza del 22,1% in laboratorio. Le celle in silicio policristallino della Trina in laboratorio non superano invece il 21,3%.

Tra i produttori americani la First Solar è quella che è riuscita a riprendersi meglio dalla crisi causata dalla concorrenza dei prodotti cinesi. La compagnia ha cambiato strategia sviluppando grandi parchi fotovoltaici per le aziende energetiche, ma ora è pronta a fornire nuovamente moduli ai produttori.

La Trina si è mostrata scettica sulla riduzione dei costi del fotovoltaico annunciata dalla First Solar. Secondo i leader della compagnia i costi in laboratorio non sono equiparabili a quelli reali. Per ridurre così tanto i costi produttivi occorrerebbe un volume elevato di almeno 1 GW.

La First Solar secondo gli analisti ha tutte le carte in regola per riaffermarsi sul mercato. La compagnia offre pannelli maggiormente performanti ai produttori delle regioni più calde del Pianeta: dal Medio Oriente all’India.

Il film fotovoltaico composto da un singolo strato permette di avere a disposizione una superficie maggiore per convertire la luce solare in elettricità, a differenza dei moduli composti da più celle solari. La compagnia sostiene che i suoi prodotti sono in grado di produrre fino all’11% di energia in più per metro quadrato rispetto ai moduli in silicio policristallino.

19 aprile 2016
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