I pannelli solari potrebbero costare fino al 62% in meno ed essere il 25% più efficienti grazie alle recenti ricerche condotte dalla Rayton Solar, una compagnia energetica americana specializzata nel fotovoltaico.

La compagnia statunitense di recente ha inviato una email alla redazione del portale CleanTechnica affermando di avere in serbo una vera e propria rivoluzione tecnologica nel campo dei pannelli solari.

La Rayton Solar ha infatti rivelato di essere in attesa di un brevetto per una nuova tecnologia che ridurrà la quantità di silicio necessaria per fabbricare i pannelli solari, dando un taglio netto ai costi produttivi delle celle fotovoltaiche e al prezzo finale dell’elettricità prodotta dal fotovoltaico.

La compagnia energetica americana afferma di essere riuscita a utilizzare un acceleratore di particelle per velocizzare l’impiantazione ionica. Il processo di impiantazione ionica avviene quando vengono impiantati degli ioni in un solido, solitamente un semiconduttore, modificandone le proprietà fisiche.

Oggi il lingotto di silicio grezzo viene tagliato con un filo diamantato per eseguire la procedura, sprecando più della metà del lingotto. La Rayton Solar sostiene di aver trovato un modo per impiantare gli ioni direttamente nel lingotto di silicio, utilizzando un acceleratore di particelle al posto del filo diamantato.

Grazie a questa tecnica gli sprechi di silicio, una materia prima molto costosa, sono stati ridotti a zero. Inoltre, per costruire i pannelli solari, si è resa necessaria una quantità nettamente inferiore di silicio. Secondo l’azienda questo metodo permette di creare wafer solari di silicio spessi 4 micron rispetto ai wafer di 300-400 micron prodotti con i metodi convenzionali. Sul suo portale l’azienda spiega che i costi produttivi dei pannelli solari si abbasserebbero a 0,227 dollari per watt.

Se le dichiarazioni della Rayton Solar fossero vere si tratterebbe davvero di una rivoluzione nel campo del solare. Al momento non è possibile però verificare l’attendibilità di queste cifre.

In passato altre compagnie energetiche si sono lanciate in grandi annunci per attrarre investimenti venendo poi meno alle loro promesse. Ciononostante vale certamente la pena tenere d’occhio i progressi della compagnia.

6 marzo 2015
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