Utilizzare il Sole come fonte energetica è un po’ il refrain che ci accompagna da un po’ di tempo a questa parte. Non solo il fotovoltaico o il termosolare, se vogliamo lo stesso eolico è un modo per utilizzare l’energia che la nostra stella ci invia quotidianamente. Alla Stanford University, a quanto pare, starebbero lavorando ad un altro metodo per sfruttare questa energia disponibile gratuitamente.

L’idea è semplice, usare l’energia solare per raffreddare le abitazioni. Ok, può sembrare contro intuitivo, ma è solo apparenza. L’invenzione consiste in un pannello di materiale nanofotonico che invece di assorbire energia solare, ne riflette la maggior parte. In più contemporaneamente invia, con lo stesso principio, l’energia termica interna dell’appartamento all’esterno. Il funzionamento tecnico, in realtà ci è un po’ sfuggito. Pare che queste emissioni energetiche sarebbero sotto forma di particolari lunghezze d’onda luminose.

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In questo modo l’energia inviata all’esterno supererebbe persino l’atmosfera terrestre, perdendosi nel gelido spazio. Se i dettagli superano le nostre competenze, in concreto l’idea parla di un pannello grande il 10% le dimensioni medie di un tetto di una casa unifamiliare. Senza reclamare altra energia alla rete, questo impianto permetterebbe da solo il 30% della produzione di “freddo”, assicurando un risparmio di aria condizionata ed un calo importante dei consumi nei mesi estivi.

Così descritta l’invenzione sembra decisamente interessante. Le potenzialità, infatti, non vanno viste solo dal punto di visto “occidentale”, ma come tecnologia utile in situazioni sociali dove i sistemi di raffreddamento classico non sono possibili. Come hanno notato gli stessi ideatori:

Stiamo assumendo un approccio molto differente rispetto agli sforzi fatti in passato su questo campo. Combiniamo l’emettitore termico e il riflettore solare in un unico apparecchio, facendo migliorare le prestazioni di entrambi e rendendoli più robusti e rilevanti nella pratica. In particolare, siamo molto felici perché il design rende possibile sia produzioni industriali sia off-grid.

Inoltre, possiamo prevedere applicazioni per il raffreddamento radiativo nelle aeree prive di copertura di rete nei paesi in via di sviluppo, dove l’aria condizionata non è nemmeno possibile in questo momento.

19 aprile 2013
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