Sostituire il cadmio delle celle solari con i sali del tofu, per renderle più economiche: è l’idea di un ricercatore dell’Università di Liverpool, che ha appena pubblicato uno studio sulla rivista Nature.

Le celle solari a film sottile contengono cloruro di cadmio: un composto fondamentale per questo tipo di tecnologia, ma altamente tossico e costoso.

Questo comporta un livello di sicurezza particolarmente intenso durante la realizzazione in laboratorio e una metodologia di smaltimento ad hoc: due elementi che fanno lievitare ulteriormente i costi.

Ma un ricercatore dell’Università di Liverpool ha trovato un metodo per sostituirlo con il cloruro di magnesio: molto più economico e largamente presente in natura. Il cloruro di magnesio, infatti, viene estratto dall’acqua marina ed è impiegato, prevalentemente per produrre tofu, sali da bagno o per sghiacciare le strade durante l’inverno.

Jon Major, fisico presso lo Stephenson Institute for Renewable Energy dell’Università di Liverpool, ha spiegato:

Se l’energia rinnovabile deve davvero competere con i combustibili fossili, la gran parte dei costi attuali devono essere abbattuti. Grandi passi avanti sono già stati fatti, ma i risultati in questo studio dimostrano che i margini per ulteriori tagli esistono.

Il cloruro di magnesio, oltre ad essere efficiente tanto quanto il cadmio ma facilmente smaltibile, è anche molto meno costoso: 0,001 centesimi di dollaro al grammo rispetto agli 0,3 centesimi del cloruro di cadmio.

Inoltre, non necessita di speciali produce per salvaguardare la sicurezza dei tecnici che lavorano alla costruzione delle celle solari: un suo utilizzo per la produzione di celle solari a film sottile potrebbe far compiere un verso salto di qualità al settore.

Jon Major ha concluso:

Il cloruro di cadmio è tossico e costo: non abbiamo più bisogno di usarlo. Sostituirlo con una sostanza naturale come il cloruro di magnesio potrebbe far risparmiare al settore notevoli risorse economiche e ridurre i costi complessivi della produzione di energia da fonte solare.

27 giugno 2014
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