In Italia i furti di pannelli fotovoltaici sono in aumento. Uno speciale realizzato da Alessandro Codegoni per QualEnergia ha fatto il punto sui migliori sistemi per proteggersi dai ladri di pannelli. Anche se non esistono cifre precise sul fenomeno è sufficiente sfogliare le pagine di cronaca locale per rendersi conto del rischio enorme che incombe sui proprietari di un impianto fotovoltaico. In Italia tra le vendite e i nuovi pannelli installati c’è uno scarto di 30 MW, imputabile secondo gli esperti non solo alle sostituzioni di moduli guasti ma anche e soprattutto ai furti.

I pannelli fotovoltaici rubati vengono rivenduti nei mercati dei Paesi in via di sviluppo, dove è facile piazzarli senza troppe indagini sulla loro origine o domande sul numero identificativo. In alcuni casi, quando il GSE non richiede il numero di serie per la registrazione, potrebbero anche essere reimmessi illegalmente sul mercato italiano per sostituire i pannelli guasti.

I parchi fotovoltaici rappresentano un’occasione ghiotta per i ladri. Ogni pannello solare vale almeno 200 euro e spesso è tenuto al suolo solo da pochi bulloni. I ladri prendono di mira anche i cavi di collegamento tra i pannelli. Un grande impianto può contenere fino a 70 mila euro di rame. I proprietari di un impianto possono ridurre il rischio di furti dei cavi, interrando i pozzetti e sostituendo il rame con l’alluminio.

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I più bersagliati sono gli impianti a terra situati in aree isolate o gli impianti installati sui tetti di edifici e capannoni industriali abbandonati o lasciati incustoditi di notte.

L’ultimo furto ai danni di un impianto fotovoltaico non a caso è stato segnalato nelle campagne di Aradeo, nel leccese, area in cui negli ultimi anni sono entrate in azione vere e proprie bande specializzate in questo genere di colpi. Dal parco fotovoltaico di proprietà di un imprenditore milanese, nella notte tra sabato 1 e domenica 2 ottobre, sono spariti ben 170 pannelli fotovoltaici.

I ladri hanno agito con la complicità del buio, tagliando con una cesoia la rete protettiva del campo fotovoltaico. I danni sono ingenti. Le indagini condotte dai Carabinieri sono rese difficili dal mancato funzionamento del sistema di sorveglianza.

Proprio i sistemi di sorveglianza sono fondamentali per prevenire i furti, laddove la presenza dei vigilantes non si riveli sufficiente a scoraggiare i ladri. In Italia un valido antifurto per i moduli fotovoltaici a basso costo e a risparmio energetico è quello messo a punto dall’ENEA. Il pannello dotato del sistema PV-Guardian quando viene rimosso dalla sua sede senza autorizzazione diventa inutilizzabile.

Oltre a inibire il funzionamento del pannello il sistema invia un allarme al proprietario dell’impianto fotovoltaico preso di mira dai ladri con le coordinate della sua nuova posizione. Il sistema di antifurto per i pannelli fotovoltaici dell’ENEA sfrutta il Global Position System-GPS, integrato nel modulo tramite una scheda laminata.

Per rimuovere la scheda i ladri dovrebbero necessariamente danneggiare in modo irreparabile il pannello, mandando in fumo il loro bottino. L’antifurto con GPS integrato invia impulsi non appena il pannello viene rimosso dalla posizione di default.

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Di recente l’azienda padovana Elettrogra ha lanciato un nuovo sistema di protezione a fibra ottica ribattezzato AF300, adatto a impianti di qualsiasi taglia. La tecnologia collega i pannelli solari a una centralina elettronica tramite la fibra ottica, rilevando immediatamente l’interruzione dell’anello di luce chiuso codificato e inviando un allarme.

Per la protezione del singolo pannello esistono altri dispositivi a sensori ottici, come il Solar Defender sviluppato dalla MARSS. Questi sistemi a fibra ottica possono essere installati anche sulla recinzione per proteggere l’intero perimetro del campo fotovoltaico.

Gli esperti consigliano inoltre di adottare sistemi di videosorveglianza con telecamere a infrarosso e di installare programmi in grado di riconoscere i falsi allarmi. Un capitolo a parte lo meritano i guardiani, che dovrebbero essere formati per seguire protocolli più efficaci contro le intrusioni.

Per proteggere l’impianto fotovoltaico da furti e da altri danni è infine consigliabile sottoscrivere una polizza assicurativa. Questo genere di assicurazioni hanno un premio che varia dai 100 ai 230 euro all’anno e nel caso delle “all risk” mettono al riparo l’investimento da danni diretti e indiretti: dalle calamità naturali alla rottura delle componenti dell’impianto fotovoltaico.

Per contenere i costi della polizza assicurativa per l’impianto fotovoltaico prima di sottoscrivere un contratto è bene valutare di quali coperture si ha davvero bisogno e scegliere il piano più adatto alle proprie esigenze. Chi ha sottoscritto una polizza diversi anni fa, quando il costo di un pannello solare poteva raggiungere anche i 2.000 euro (dati riferiti al 2006), dovrebbe chiedere all’agenzia assicurativa una rivalutazione del premio per il deprezzamento dell’impianto.

7 ottobre 2016
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