Produrre energia solare sfruttando gli infrarossi: è l’obiettivo delle nuove celle fotovoltaiche contenenti silicio nero sviluppate dai ricercatori del Fraunhofer Institute for Telecommunications di Berlino. La nuova tecnologia sembra essere in grado di migliorare la resa dei moduli, aumentando la produzione di energia elettrica.

I comuni pannelli solari, infatti, sono incapaci di sfruttare circa un quarto dello spettro della radiazione solare, che viene dissipato sotto forma di calore. Il silicio nero sembra in grado di dare una risposta definitiva a questo inconveniente, permettendo di assorbire anche le lunghezze d’onda dell’infrarosso e trasformarle in energia elettrica.

La chiave sta tutta nello zolfo contenuto nel silicio nero, che permette di assorbire anche l’energia dei fotoni infrarossi, che risulta invece insufficiente per i pannelli tradizionali. Finora, questa tecnologia era ferma allo stadio sperimentale, ma le ricerche del team tedesco hanno permesso di compiere importanti passi avanti.

I ricercatori, in particolare, sperano di combinare la tecnica già collaudata con l’uso del silicio nero, aumentando l’efficienza dei pannelli fotovoltaici. L’idea è quella di inserire uno strato del nuovo materiale all’interno delle celle convenzionali e migliorare in questo modo l’assorbimento degli infrarossi. Gli studiosi, in particolare, vorrebbero mettere a punto una tecnologia laser che permetta agli stessi produttori di pannelli di aggiungere il componente speciale.

Spiega Stefan Kontermann, responsabile dell’equipe di ricerca:

Speriamo di essere in grado di aumentare l’efficienza delle celle solari commerciali, che attualmente raggiunge circa il 17%, di almeno l’1%, introducendo il silicio nero.

9 ottobre 2012
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