A inizio di questo mese il GSE ha aggiornato l’elenco dei consorzi idonei alla raccolta e al riciclo dei pannelli fotovoltaici a fine vita. Nel nuovo elenco figura anche il COBAT, Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo Batterie usate, che ora è ufficialmente abilitato allo smaltimento di questa forma particolare di RAEE.

L’obbligo di smaltimento a fine vita dei pannelli fotovoltaici è importantissimo per chi acquista un impianto: se i moduli utilizzati non sono coperti da questa garanzia il titolare non potrà accedere agli incentivi al fotovoltaico del Quinto Conto Energia.

>>Leggi i chiarimenti Remedia sullo smaltimento obbligatorio dei pannelli fotovoltaici

Da questo punto di vista è importante anche la rete di punti di raccolta: oggi nessuno ci pensa, ma tra una ventina d’anni si dovrà smontare l’intero impianto e consegnarlo a un consorzio abilitato ed è bene che il consorzio abbia punti di raccolta vicini ai clienti. Al momento COBAT può contare su 90 punti di raccolta e di impianti di trattamento e di recupero adeguati consorziati. Il che garantisce anche la tracciabilità del pannello, una volta smontato dal tetto. La certificazione del COBAT come idoneo allo smaltimento è il punto d’arrivo di uno sforzo iniziato due anni fa, come spiega Giancarlo Morandi, presidente del consorzio:

Sin dal 2011 il Consorzio ha voluto strutturare in maniera tempestiva un sistema di gestione dei moduli fotovoltaici giunti a fine vita, anticipando la normativa: in questo modo è nata la prima filiera italiana per la raccolta e il riciclo dei moduli esausti.

Il raggiungimento di quest’obiettivo permetterà al nostro Consorzio multifiliera, che già conta un centinaio di produttori iscritti per il fotovoltaico, d’integrare l’ampia offerta di servizi ambientali nati per rispondere alle esigenze dei cittadini, delle Amministrazioni e delle imprese.

In effetti già da diversi mesi COBAT è stato scelto dal Comitato IFI come consorzio di riferimento per lo smaltimento del fotovoltaico. L’accordo IFI-COBAT è persino precedente, e di parecchio, all’approvazione della normativa sull’obbligo di riciclo.

>>Leggi le critiche IFI ai ritardi nella normativa sul riciclo dei pannelli solari

Una normativa che è arrivata con troppo ritardo, secondo IFI, permettendo a chi non era in regola di “tirare avanti” ancora per un po’. Recentemente anche Yingli Solar, primo produttore al mondo di fotovoltaico, ha scelto il COBAT per il riciclo dei suoi pannelli.

4 marzo 2013
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