È nato il primo “Parco fotovoltaico sperimentale multitecnologico” d’Italia. Si trova a Rossano Veneto, in provincia di Pordenone, e lo ha realizzato Elpo. In un solo parco sono state installati 25 tipi diversi di pannelli fotovoltaici: tutti da 2 kW di potenza, ma di marche differenti.

A partire da febbraio 2012 inizieranno a produrre energia elettrica rinnovabile e a fornire preziose informazioni. Questo perché il vero scopo del progetto non è la produzione di energia ma la sperimentazione e la raccolta di informazioni sull’efficienza di ogni tipo e marca di modulo fotovoltaico.

I dati raccolti verranno elaborati da Eurac – Istituto per le Energie Rinnovabili che esaminerà la resa di ogni modulo nelle diverse condizioni atmosferiche. Per raccogliere più dati utili si è deciso di installare sia moduli a silicio policristallino che a film sottile, le due grandi famiglie che si dividono il mercato del fotovoltaico.

Non solo: i moduli verranno cambiati ogni due anni (grazie a un accordo con il GSE che permette la modifica dell’impianto), in modo da poter raccogliere dati sempre aggiornati e su prodotti tecnologicamente avanzati e presenti sul mercato.

Questo test sarà molto utile anche per accertare, o smentire, la presunta cattiva qualità dei moduli fotovoltaici prodotti in estremo oriente, attualmente al centro di una vera e propria battaglia commerciale tra USA ed Europa da una parte e Cina dall’altra.

Una battaglia dalla quale è derivato, in Italia, l’amato-odiato “bonus UE” del Quarto Conto Energia: più incentivi se i pannelli fotovoltaici sono fatti, almeno per il 60%, con componenti prodotte in Europa. Anche se, come nel caso del nuova nuova fabbrica di pannelli fotovoltaici del Gruppo Marcegaglia, si può avere il “bonus UE” anche se si assemblano  moduli fotovoltaici americani.

15 novembre 2011
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Franco, sabato 5 ottobre 2013 alle21:12 ha scritto: rispondi »

per leggere i dati del confronto ?

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