Panettoni low cost: le grandi marche dietro i prodotti discount

Con l’imminente arrivo del Natale arrivano immancabili i dolci della tradizione come panettoni e pandori. Alla ricerca di sempre maggiori offerte e risparmi gli italiani orientano in molti casi i propri acquisti verso prodotti acquistati nei discount o presentati da aziende meno conosciute ai consumatori. Spesso però si tratta in realtà di lieviti realizzati dai grandi “big” dell’industria dolciaria, distribuiti con il marchio della catena di distribuzione (Conad, Carrefour, Coop ecc.).

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Un panettone o pandoro di marca ha un costo medio che oscilla tra gli 8 e i 14 euro al chilo, mentre quelli “low cost” tendono in media a costare intorno ai 4 euro (spesso spinti al ribasso fino a meno di 3 euro/chilo). A consentire tale risparmio è perlopiù l’assenza di campagne pubblicitarie a beneficio del marchio utilizzato per la distribuzione dei prodotti economici, mentre gli ingredienti utilizzati (al netto di qualità o piccole variazioni percentuali di utilizzo) risultano grosso modo gli stessi.

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Confrontando le etichette dei vari prodotti ci si può accorgere ad esempio che i panettoni Coop sono in realtà realizzati dalla Maina, all’interno dello stabilimento di via Bra a Fossano (Cuneo) dove avviene la normale produzione, che realizza anche quelli destinati agli scaffali Esselunga. È invece Paluani (stabilimento localizzato a Dossobuono di Villafranca) a rifornire di panettoni e pandori a basso costo i punti vendita Auchan ed Eurospin.

Ecco poi Balocco impegnato per conto di Carrefour, mentre Bauli (stabilimento di Castel d’Azzano nel Veronese, dove avviene la produzione “ufficiale”) e Vergani riforniscono gli scaffali Conad. Vi è poi il gruppo Selex, distribuito a nome “Il Vecchio Forno”. I prodotti distribuiti dalla catena UNES sono infine realizzati dalla Dal Colle, mentre quelli a marchio PAM dalla Borsari.

Fermo restando il fatto che possono variare le proporzioni degli ingredienti e la loro qualità, i prodotti riportanti il marchio della catena di distribuzione possono fornire un’alternativa economica eppure valida ai più costosi “di marca”. Differente il discorso tuttavia quando si parla di panettoni e pandori di fascia alta, realizzati in maniera artigianale e che non dispongono quindi di corrispettivi “low cost”.

21 dicembre 2016
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