Panelle siciliane: ricetta per farle in casa

Le panelle sono delle deliziose frittate o frittelle di farina di ceci, tipiche del territorio siciliano, in particolare di Palermo. In questa città vengono gustate per strada all’insegna dello street food, dentro cartocci con crocchette di patate (crocchè) oppure come ripieno per panini Mafalda, ricoperti da semi di sesamo. Il condimento è elementare – solitamente sale, limone, magari qualche spezia – per un risultato davvero saporito. Ottime come pietanza sia vegan che vegetariana, sono la personificazione del cibo povero ma non per questo privo di nutrimento. Si possono trovare nelle friggitorie e rosticcerie della zona palermitana, ma anche e principalmente negli esercizi ambulanti tipici dello street food. Un tempo il compito della cottura in strada era affidata al pannellaro, con il suo carretto in legno chiuso sui tre lati, comprensivo di fornello e pentola con olio da frittura.

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Possono riportare alla memoria la farinata ligure ma, a differenza di quest’ultima, vengono fritte nell’olio e non cotte in forno. La presenza della farina di ceci ha rilevanza storica: sin nel periodo dell’Impero Romano era impiegata come rudimentale polenta. Un tempo forse le panelle venivano cotte nei forni in pietra, per poi trovare spazio nella cottura nell’olio. Gli Arabi, antichi dominatori della Sicilia, importarono e diffusero una pietanza rudimentale simile alla panella. La sua evoluzione permise di sfamare il popolo nei tempi più bui, per poi diventare cibo di tutti senza legarsi a un ceto sociale specifico.

La ricetta delle panelle

Preparare le panelle è facile e veloce, basta procurare qualche ingrediente di base:

  • 500 grammi di farina di ceci;
  • 1,5 litri di acqua fredda;
  • 10 grammi di prezzemolo fresco o finocchietto (anche timo o rosmarino);
  • mezzo cucchiaio di sale;
  • olio di semi di arachide;
  • pane al sesamo (Mafalda palermitana);
  • pepe q.b.;
  • limone.

=> Scopri la farina di ceci


Versate l’acqua fredda in un pentolino capiente e, con l’aiuto di una frusta, sciogliete la farina di ceci. Girate con costanza senza formare grumi, aggiungendo sale e pepe a completamento. Posizionate il tutto su fiamma bassa mescolando continuamente per evitare che si attacchi, quando inizierà ad addensare completate la cottura per altri dieci minuti. La corposità del risultato finale è importante e la si ottiene mescolando con energia. A fuoco spento si aggiunge il prezzemolo tritato – a piacere si può sostituire con il finocchietto, oppure timo o rosmarino – e, dopo aver mescolato, si versa il composto sopra un strato di carta da forno. Si copre tutto con un secondo foglio e si spiana con il matterello per uno strato finale di 3 millimetri. Tagliate quadratini di circa 5 centimetri e cuoceteli in olio bollente, da prelevare quando saranno dorati. Lasciate asciugare su carta assorbente per poi farcire i panini al sesamo.

Un consiglio

L’impasto si può stendere anche sul retro dei piattini di plastica dal formato tondo, creando sempre uno strato di tre millimetri. Quando saranno asciutti sarà possibile staccarli e friggerli come suggerito. Se invece il composto si è solidificato, lo si può versare in uno stampo per plumcake o per torte, ricoperto con carta da forno e burro (o margarina). Lo si lascia solidificare in frigorifero, così da poterlo affettare facilmente per friggerlo. La fase di cottura è la stessa come quella di farcitura dei panini, che potrete arricchire con qualche goccia di limone oppure direttamente con una fettina da inserire nel panino. La semplicità valorizza il gusto e il risultato di questo cibo da strada, salutare e goloso.

16 maggio 2017
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