Il pane è un alimento semplice e antico: i primi esempi della preparazione di questo alimento risalgano ai nostri antenati, che già macinavano i chicchi dei cereali con l’aiuto di qualche pietra e cuocevano l’impasto, prodotto aggiungendo solo un po’ di acqua, su di una pietra arroventata sul fuoco. La lievitazione è stata scoperta molti anni più tardi dagli Egizi, che già lasciavano i loro impasti di acqua e farina di cereali fermentare tutta la notte prima di cuocerli.

Oggi il pane è un alimento diffuso in tutto il mondo e in Italia è un componete primario della dieta mediterranea: da sempre viene servito in tutti i pasti come accompagnamento, anche se nell’ultimo periodo, soprattutto per risparmiare calorie o ridurre l’apporto d carboidrati del pasto, si tende a consumarne meno.

Nel nostro paese le caratteristiche e le denominazioni del pane sono state stabilite ancora nel 1967 da una legge, che poi in tempi più recenti è stata aggiornata con un Decreto del Presidente della Repubblica. Lo scopo della norma è tutelare i produttori e i consumatori dalle frodi e dalle false denominazioni di prodotto.

Il pane è, per definizione, prodotto dall’impasto, lievitazione e cottura di una composto a base di farina di cereali e acqua. Il pane comune viene preparato con la farina di grano tenero, ma a seconda delle diverse tradizioni regionali o della destinazione d’uso è possibile l’utilizzo anche di farine d’altri cereali e di sostanze grasse. In ogni caso il pane comune è semplicemente:

il prodotto di una pasta convenientemente lievitata preparata con sfarinati di grano, acqua e lievito, con o senza aggiunta di sale comune.

Pane comune

Il pane definito “comune”, ossia preparato con farina grano tenero, può essere di cinque diverse tipologie: 00, 0, 1, 2 o integrale. Si tratta in ogni caso di un impasto lievitato di solo acqua, farina e eventualmente sale: la differenza è nel grado di macinazione della farina. Il pane 00 si ottiene con la farina più raffinata, mentre il pane 1 e 2 si preparano con farine meno lavorate e semi integrali.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali di questo alimento e come consumarlo correttamente nell’ambito di una dieta equilibrata.

Caratteristiche nutrizionali

Il pane comune dal punto di vista nutrizionale è una fonte perlopiù di carboidrati: 100 g di pane apportano in media il 60% di glucidi, per la maggior parte complessi: l’apporto di zuccheri semplici è solo del 2% circa.

Si tratta di un alimento quasi privo di grassi: nel pane comune ci sono solo quelli naturalmente contenuti nei cereali, e nel prodotto finito i grassi sono in media l’1-2% del peso. Anche le proteine non sono molte, solo l’8-9% del peso. Il resto è acqua e fibra alimentare. Nel pane di tipo 00, 0, 1 e 2 l’apporto di fibra è del 3-4%, mentre nel pane di tipo integrale l’apporto di fibra arriva al 6%.

Il pane in una dieta equilibrata

Il pane comune, così come la pasta e il riso, è un alimento che apporta perlopiù carboidrati. Questi macronutrienti, in una dieta equilibrata basata sul modello della dieta mediterranea, dovrebbero fornire il 55-60% delle calorie totali assunte in una giornata. Pane e pasta in uno stesso pasto sono una opportunità per gustare due ottimi alimenti, ma per consumarli assieme serve prestare attenzione per evitare di eccedere con i carboidrati e le calorie. Una buona regola consiste nel ricordare che 50 g di pane comune senza grassi aggiunti “valgono” come 30 g di pasta.

Il pane è anche un ottima fonte di carboidrati complessi per la prima colazione: una fetta di pane comune del peso di 50 g ed un velo di marmellata o miele, un bicchiere di latte e una porzione di frutta, è la colazione più equilibrata e semplice adatta a tutte le età.

11 agosto 2015
I vostri commenti
Maurizio Tripicchio, giovedì 14 luglio 2016 alle20:01 ha scritto: rispondi »

vorrei sapere se anche sul pane va messa la tabella dei valori nutrizionali ? grazie

lui la plume, venerdì 21 agosto 2015 alle9:20 ha scritto: rispondi »

Da qualche anno il pane in vendita è lasciato in gestione al cliente ..... che lo tocca e spesso lascia ad altri. È inaccettabile ed ho preso da anni una macchnetta per fare il pane ... Imprecando mentalmente contro chi dovrebbe far rispettare elementari norme di igiene ma (forse per interesse) non lo fà. ......... Gli esercizi che permettono al pubblico di toccare del cibo che viene consumato direttamente ... vanno semplicemente chiusi fintanto che non viene rimosso il pericolo.

pierluigi biagioni, martedì 11 agosto 2015 alle14:12 ha scritto: rispondi »

Una volta si usava farina integrale, ora si usa farina 0 o 00, che da recenti studi è dannosa per l'intestino ! alla faccia del mangiar sano e dell'expo 2015 !!! ritornare alla farina integrale GRAZIE !!! passare parola, GRAZIE !!!

antonio piva, martedì 11 agosto 2015 alle12:15 ha scritto: rispondi »

Purtroppo c`e una grande differenza tra la farina antica e quindi i pane e i prodotti cereali chiamamoli moderni. Quasi tutti sanno che la agricoltura oggi come oggi non e` piu la stessa, infatti la ricerca si spinfe a innovare i prodotti naturali usando mille alchimie che purtroppo

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