Il consumo quotidiano di pane bianco può aumentare il rischio di obesità: è il risultato di uno studio presentato al Congresso Europeo sull’Obesità di Sofia, in Bulgaria.

Secondo la ricerca, condotta all’Università di Navarra in Spagna, per far salire del 40% le chances di diventare pane integrale non contribuirebbe all’aumento di peso.

I ricercatori hanno seguito 9.267 soggetti per un arco temporale di 5 anni: i risultati svelano come coloro che mangiano regolarmente due o tre fette di pane bianco al giorno, pari a 60 grammi circa, hanno il 40% in più di probabilità di arrivare al sovrappeso, o addirittura all’obesità, rispetto a coloro che ne mangiano una o due porzioni alla settimana.

L’idea è che i soggetti che consumano regolarmente pane bianco abbiano, in generale, una dieta più sana: si pensa, infatti, che il limitato consumo di fibre, che inducono il senso di sazietà, sia segno di un consumo calorico più basso. Miguel Martinez-Gonzalez, professore dell’Università di Navarra e autore principale dello studio, ha spiegato:

I cereali raffinati come il pane bianco lasciano in bocca un gusto dolce, che viene dalla scomposizione degli zuccheri dell’amido: questa sensazione stimola a consumarne ancora. Ma se il pane bianco è un alimento base della dieta quotidiana, allora vuol dire che stiamo assumendo troppe calorie al giorno.

Il consumo regolare di pane integrale, invece, non comporterebbe particolari aumenti di peso per i soggetti analizzati dal team spagnolo: grazie alla presenza di fibre, vitamine e minerali, i carboidrati vengono scomposti e assorbiti dal nostro organismo in tempi più lunghi. Miguel Martinez-Gonzalez ha così concluso:

Il messaggio è chiaro, per evitare il sovrappeso e tutti i rischi ad esso legati, al posto del pane bianco, nella dieta quotidiana bisogna inserire cereali integrali e prodotti non raffinati.

30 maggio 2014
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I vostri commenti
menego, sabato 31 maggio 2014 alle22:51 ha scritto: rispondi »

Ha ragione Eva, gran parte del pane che si mangia in Italia contiene grassi sia vegetali che, prevalentemente, animali, in percentuali generalmente intorno al 10%.

Eva, venerdì 30 maggio 2014 alle19:22 ha scritto: rispondi »

Secondo me, la realtà è ancora un'altra è vero che le farine del pane bianco sono lavorate di più di quello integrale e quindi i principi nutritivi vanno persi, però è anche vero che i panettieri per fare il pane morbido adoperano molti grassi come lo strutto e di conseguenza il pane ingrassa. Concludendo: sono i grassi immessi che ingrassano, non il pane in sè.

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