È la prima tipologia di pane conosciuta dall’uomo, poiché di facilissima realizzazione, data la presenza di pochissimi e comuni ingredienti. Il pane azzimo, nonostante la lunga storia e i progressi nella panificazione e nella lievitazione dei prodotti da forno, continua a essere il più diffuso in tutto il mondo. Ma è possibile prepararlo autonomamente anche a casa, soprattutto rispettando la ricetta originale?

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La risposta è naturalmente affermativa, poiché questa tipologia di pane richiede davvero pochissimo sforzo e ingredienti diffusi in ogni credenza, alla base di molte altre preparazioni. Di seguito qualche informazione generale sul pane azzimo, sebbene caratteristiche e proprietà nutritive siano già state vagliate in un precedente argomento, nonché tutti i passi per una preparazione del tutto domestica.

Pane azzimo: cosa è?

Il pane azzimo è una tipologia di pane realizzata unicamente con farina cereale e acqua, senza l’aggiunta di lievito. Si tratta, di conseguenza, di un preparato che non subisce processi di fermentazione, caratterizzato da uno spessore praticamente piatto e simile a una cialda, privo della mollica interna. Noto sin da tempi antichissimi, con documenti storici che ne documentano la presenza sin dalle forme primitive di agricoltura, questo pane viene solitamente cotto su pietre roventi. Nel corso dei secoli ne sono state create numerose varianti, alcune cotte al forno e altre con l’aggiunta di ingredienti quali sale e olio extravergine d’oliva, mentre la distribuzione è divenuta pressoché ubiquitaria. Oggi rimane estremamente diffuso in Medio Oriente – in particolare nei paesi affacciati sul Mediterraneo, coinvolgendo sia la tradizione culinaria araba che quella ebraica – ma anche in alcuni Paesi dell’Europa Meridionale. In Grecia, ad esempio, una caratteristica declinazione del pane azzimo prende il nome di pita.

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Il pane azzimo può essere considerato un prodotto alimentare dal grande apporto energetico, anche se le caratteristiche nutrizionali variano a seconda degli ingredienti impiegati. In riferimento al contenuto calorico per 100 grammi di pane, si hanno infatti risultati differenti in base alla tipologia di farina impiegata: prendendo come riferimento quella di manitoba, il calcolo si aggira attorno alle 377 calorie. Un apporto importante, rispetto al classico pane di farina 00 dalle 224 calorie, tuttavia dai benefici comunque interessanti per l’organismo. Non trattandosi di un lievitato, infatti, tende a non incentivare gonfiori in fase di digestione. Inoltre, poiché ricco di fibre, soprattutto in caso si scelgano farine integrali, può ritornare d’aiuto nella regolazione del transito intestinale. Nelle versioni senza sale, così come anche da ricetta classica, è infine una soluzione eccellente per chi dovesse seguire una dieta povera di questo minerale, ad esempio in caso di ipertensione.

Pane azzimo: la ricetta originale

Così come già accennato, la primissima preparazione del pane azzimo si è caratterizzata per la sua estrema semplicità, per un cibo decisamente povero seppur altamente nutriente. La versione originale, infatti, vede l’impiego di soli due ingredienti.

Ingredienti per 4-6 cialde:

  • 400 grammi di farina integrale (300 se farina 00)
  • 150-200 ml di acqua fredda.

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Procurati gli ingredienti, il procedimento è molto semplice. Sul piano da lavoro si dispone la classica fontana di farina: al centro, si verserà molto lentamente l’acqua, mescolando nel frattempo la farina con le mani o, almeno inizialmente, aiutandosi con un cucchiaio. Si prosegue versando sempre acqua e mescolando, fino a ottenere un impasto omogeneo e compatto, privo di grumi e sufficientemente malleabile al tatto. A questo punto, si stende il composto con l’aiuto di un matterello, per formare 4-6 cialde dallo spessore molto ridotto, queste ultime dalla forma vagamente circolare. In alternativa, si può stendere l’intero impasto e ricavare delle cialde quadrate o rettangolari, più comode nelle dimensioni. La cottura può avvenire in forno preriscaldato a 250 gradi, per circa cinque minuti oppure a doratura della superficie, ma anche avvalendosi di una padella antiaderente, avvicinandosi così alle pietre usate in passato.

Qualora si volesse modificare la ricetta classica, per aggiungervi più gusto, è possibile aggiungere in fase di impasto un filo di olio extravergine d’oliva, ma anche un pizzico di sale.

14 maggio 2017
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