Pandoro senza latte e uova fatto in casa

Il pandoro è una preparazione tipica del periodo delle festività natalizie. Un grande lievitato che solitamente non manca mai nelle tavole degli italiani sotto le feste, molto apprezzato per la sua semplicità e versatilità, che consente di accompagnarlo con deliziose salse e riutilizzarlo per realizzare originali dessert.

Se da un lato l’impasto del pandoro tradizionale si basa sull’utilizzo delle uova e del latte, dall’altro lato esistono numerose varianti alla ricetta standard che non prevedono l’inserimento di questi due ingredienti, esclusione che non limita tuttavia la possibilità di creare un dolce soffice e gustoso.

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La ricetta qui proposta prevede l’utilizzo di ingredienti alternativi come il burro vegetale e il latte di mandorle o di riso, ma anche della fecola di patate come componente addensante. È necessario dotarsi di uno stampo adatto a contenere il pandoro e di un’impastatrice, una planetaria anche semplice, ma per garantire un ottimo risultato è anche fondamentale poter dedicare alla preparazione molto tempo, verificando con pazienza la lievitazione e seguendo ogni passaggio in modo scrupoloso.

Primo step: lievitino

Lievito di birra

Piece of yeast / Shutterstock

La preparazione del pandoro prevede sostanzialmente tre fasi distinte: creazione del lievitino, del primo impasto e del secondo impasto. Gli ingredienti elencati fanno riferimento alla ricetta relativa allo stampo da un chilogrammo.

Per il lievitino, vale a dire il pre-impasto a base di lievito di birra, occorrono:

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  • acqua tiepida 60 grammi;
  • farina di manitoba 50 grammi;
  • lievito di birra 15 grammi;
  • zucchero di canna 10 grammi;
  • fecola di patate, un cucchiaio;
  • latte di mandorle o di riso, un cucchiaio.

Sarà necessario dotarsi subito di una ciotola grande dove miscelare il lievito con l’acqua fatta intiepidire, aggiungendo poi la farina di manitoba,lo zucchero, la fecola di patate e il latte. Il composto ottenuto, di consistenza liquida, deve essere fatto riposare per circa sessanta minuti a temperatura ambiente, coperto con un canovaccio.

Secondo step: primo impasto

Burro

Burro vegetale via Pixabay

Per il primo impasto occorrono, oltre al lievitino precedentemente preparato:

  • farina di manitoba 200 grammi;
  • lievito di birra 3 grammi;
  • zucchero di canna 30 grammi;
  • burro vegetale 30 grammi;
  • latte di mandorla o di riso, 5 cucchiai.

Al lievitino è necessario aggiungere il lievito sciolto nel latte intiepidito, lo zucchero, la farina e infine il burro vegetale di consistenza molto morbida: l’impasto ottenuto dovrà essere riposto in un recipiente, coperto con della pellicola trasparente, per lasciarlo riposare altri sessanta minuti.

Terzo step: secondo impasto

Pandoro in lievitazione

Flickr

Per preparare il secondo impasto occorre utilizzare il primo impasto e aggiungere:

  • farina di manitoba 200 grammi;
  • zucchero di canna 140 grammi;
  • burro vegetale 30 grammi;
  • latte di mandorle o di riso 110 grammi;
  • sale, la punta di un cucchiaio;
  • una stecca di vaniglia.

All’interno della planetaria collocare il primo impasto, il latte tiepido, la farina e lo zucchero, la vaniglia e infine il burro vegetale. Dopo aver formato un impasto compatto, è necessario riporlo in un contenitore imburrato e coperto da lasciar riposare per due ore.

A questo punto, tutto l’impasto deve essere steso su una spianatoia ricoperta di farina dando uno spessore di circa un centimetro, collocando nel centro 140 grammi di burro vegetale a temperatura ambiente tagliato a pezzetti. Dopo aver ripiegato i quattro lati del disco verso il centro ripiegandolo, successivamente, in due parti, è necessario avvolgere l’impasto con della carta trasparente e sistemarlo in frigorifero per circa 20 minuti (questo passaggio deve essere ripetuto una seconda volta ricollocando l’impasto in frigo altri 20 minuti).

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Come ultima fase prima della cottura, l’impasto deve essere sistemato dentro lo stampo imburrato coperto da pellicola all’interno del forno, spento ma con la luce accesa, per circa cinque ore o fino a quando lo si vedrà superare il bordo superiore.

Cottura

Pandoro

Pandoro via Flickr

Anche la cottura del pandoro deve essere eseguita in due fasi: 10 minuti a 180 gradi poi altri 45 minuti a 160 gradi, avendo cura di coprire la sommità con della carta argentata a metà cottura per evitare eccessive colorazioni. Il pandoro cotto deve essere estratto dallo stampo solo dopo averlo lasciato freddare, dopodiché può essere sistemato dentro un apposito sacchetto alimentare per mantenerlo soffice e integro.

Per ottenere un ottimo zucchero a velo è sufficiente ridurre in polvere dello zucchero di canna passandolo al mixer.

24 dicembre 2017
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