L’immagine di un panda protagonista di un selfie ha scatenato reazioni contrastanti, sia tra i sostenitori che tra i critici. L’animale, ospite del Dujiangyan Research Base of Giant Panda Breeding in Cina, avrebbe posato per una foto con una turista. Molte le notizie circolate in merito, alcune avrebbero sottolineato come l’animale sia parte integrante di un programma che mira al reinserimento in natura. Ma a smentire il tutto è stata Suzanne Braden, direttrice del Pandas International, specificando che il centro si occupa della cura di questi animali ma non della loro reimmissione in natura. La struttura adibita a questo genere di pratiche si trova a Wolong, sempre in Cina, dove non vi è nessun tipo di contatto con gli umani.

Nonostante lo scatto simpatico e lo sguardo adorabile del panda, ciò che turba è il messaggio distorto che ne consegue. Come sostiene anche Kate Dylewsky, program associate al Born Free USA, che specifica come una foto di questo tipo possa venire fraintesa. Il panda perde di fatto la sua immagine di animale selvatico, da proteggere e rispettare, in favore di una figura adorabile legata all’intrattenimento. Sempre secondo la donna, il Dujiangyan Research Base of Giant Panda Breeding dovrebbe utilizzare la sua influenza per educare il pubblico ad apprendere i reali e naturali comportamenti di un panda, sgravandolo da significati distorti.

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Nonostante non sia più a rischio, uscendo di fatto dalla lista rossa degli animali in via di estinzione, la presenza del panda rimane sotto forte osservazione. I tanti programmi di crescita della specie hanno sicuramente aumentato il numero delle presenze, ma l’ingerenza umana contribuisce a dimezzare gli spazi naturali e l’habitat del panda. Il disboscamento illegale e serrato minaccia l’esistenza degli esemplari ancora a piede libero, che trovano difficoltà a cibarsi e proteggersi dalle trappole sistemate dai cacciatori per catturare altri animali. È importante che questi esemplari, simbolo di una natura martoriata e violata, possano ritrovare il loro spirito e ruolo naturale lontano dalla presenza umana.

18 gennaio 2017
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