Le festività di Natale sono spesso un’occasione per concedersi qualche piccolo “strappo” alla regola dopo un anno di dieta. Qualche piccola concessione è possibile, ma attenzione però a non eccedere con il consumo di cibi grassi. Un altro aspetto da valutare con attenzione è il potenziale effetto “pancia gonfia” che alcuni alimenti potrebbero provocare.

Un’ottima soluzione per evitare di soffrire di pancia gonfia durante le feste di Natale è quello di scegliere la Dieta Mediterranea, come consigliato da 8 esperti su 10 tra chef stellati e nutrizionisti. Come detto qualche concessione può essere consentita, purché non diventi una regola sostitutiva durante il periodo natalizio.

In ogni caso è bene scegliere con attenzione i piatti da preparare: con qualche piccola accortezza si potrà salvaguardare il proprio equilibrio intestinale senza tuttavia sacrificare la gioia del palato. Un buon consiglio è innanzitutto quello di scrivere un proprio diario giornaliero annotando eventuali episodi di gonfiore, così da comprendere con maggiore facilità eventuali reazioni negative rispetto ad alcuni “insospettabili”.

Anche lo stesso mangiare può essere inoltre fonte di accumulo di gas intestinali, soprattutto a causa di alcuni “errori” come il mangiare e bere allo stesso tempo oppure il non masticare il cibo a sufficienza. Ulteriore cosa da evitare è il tenere la bocca aperta durante la masticazione in virtù del possibile rischio aerofagia e di una possibile brutta figura.

I cibi da scegliere

Orientarsi innanzitutto verso le verdure, da consumare rigorosamente cotte, che non tendono a fermentare una volta nell’intestino come quelle a foglia verde (ad esempio spinaci e crescione). Qualora si voglia provare qualche nuovo piatto è possibile provare qualche ricetta con il curry, in grado quest’ultimo sia di favorire il processo digestivo che di aiutare a proteggere l’intestino dalle patologie tumorali.

È possibile tenere sotto controllo l’eventuale rischio di gonfiore innanzitutto mangiando uno yogurt ogni mattina, in occasione della prima colazione, così da rifornire l’organismo di fermenti lattici (utili anche per migliorare le difese immunitarie). Sì anche a una manciata di frutta secca col guscio come mandorle e noci, buona fonte di omega-3 e magnesio.

Qualora qualcosa sia andato “storto” è possibile cercare di ridurre il gonfiore ricorrendo al tè verde e ad alcune tisane calde: consigliate in particolare quelle di camomilla, semi di finocchio, cumino, anice e coriandolo.

I cibi da evitare

Utilizzare con parsimonia aglio e cipolla considerato che, malgrado le loro possibili azioni benefiche per l’organismo, questi due ortaggi contengono alcuni elementi in grado di fermentare nell’intestino.

Attenzione va poi prestata ai cibi che contengono carboidrati come pane, pasta e patate: se riscaldati possono produrre amidi resistenti ai succhi gastrici, in grado di giungere così all’intestino e una volta lì fermentare generando gas. Da evitare per i soggetti più sensibili anche i prodotti di panetteria parzialmente cotti venduti dai supermercati (come alcuni tipi di baguette), preferendovi altri a cottura ultimata.

Non esagerare è un verbo valido anche per quanto riguarda alcuni tipi di frutta (ad esempio ananas e mango), il cui elevato contenuto di fruttosio può causare gonfiore intestinale. Meglio trascurare durante il pranzo o la cena di Natale anche verdure a rischio come broccoli e cavoli.

Spumante, champagne e bevande gassate sono tra i prodotti più spesso utilizzati durante il periodo natalizio, ma devono essere consumati con moderazione per evitare che generino un eccessivo livello di gas nella pancia.

18 dicembre 2015
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