Si sono aperte in questi giorni le tradizionali celebrazioni per la festa di San Firmino a Pamplona, in Spagna, tra cui l’ormai celebre corsa dei tori. Nonostante le proteste delle associazioni animaliste, la prima corsa si è svolta come consuetudine, con migliaia di locali e di turisti provenienti da tutto il mondo pronti a sfidare la furia degli animali. E giunge anche la conta dei feriti: il primo encierro ha coinvolto tre persone, due statunitensi e un britannico.

Le tipiche celebrazioni per la festa di San Firmino a Pamplona prevedono, dal 7 al 14 luglio, una corsa ogni giorno con i tori. Alle 8 del mattino, gli animali vengono lanciati su un percorso di 800 metri che porta all’omonima plaza de toros, l’obiettivo dei partecipanti è sconfiggere il terrore degli animali e giungere indenni al traguardo.

Al primo encierro di questa mattina, così è chiamata la pratica tradizionale, tre persone sono rimaste coinvolte: due turisti statunitensi e un britannico. Uno dei due americani, un uomo di 38 anni, è stato colpito dalle corna del toro sotto l’ascella destra, fortunatamente senza conseguenze estreme come il coinvolgimento della cassa toracica. Gli altri due, invece, avrebbero riportato ferite minori. Si è trattato comunque di un encierro molto veloce e furente, dalla durata di circa due minuti, quando la media è dai 4 ai 7 minuti.

Da diversi anni, la corsa dei tori per San Firmino è oggetto di polemiche da tutto il mondo, in particolare dalle associazioni animaliste, decise a opporsi al maltrattamento degli animali, nonché al loro impiego per scopi d’intrattenimento. Lo scorso 5 luglio decine di manifestanti si sono lanciati in un flash mob locale, organizzato da AnimaNaturalis e Peta, per sensibilizzare sulle violenze delle celebrazioni. I partecipanti, nudi e ricoperti di tinte rosse per ricordare il sangue dei tori, si sono ammassati per le strade della città, richiedendo che la corsa venga al più presto abolita.

7 luglio 2015
Fonte:
Agi
Lascia un commento