È il progetto di una palestra in gomma riciclata ottenuta da pneumatici a fine uso a vincere la quarta edizione del concorso “Per un corretto riciclo dei pneumatici fuori uso”. Il premio rientra nel Progetto Educational portato avanti da Legambiente ed Ecopneus e ad aggiudicarselo sono stati i ragazzi della II C dell’Istituto Comprensivo Statale “Perotti-Ruffo” di Cassano delle Murge (BA).

Nel corcorso sono stati coinvolti 21 istituti scolastici pugliesi, tutte scuole medie, in attività e lezioni connesse ai temi del corretto recupero dei PFU. Ai ragazzi è stato poi chiesto di realizzare un video contenente un messaggio legato alle “buone pratiche per il corretto recupero degli Pneumatici Fuori Uso”. A giudicare i progetti presentati una giuria composta da esperti di Legambiente, Ecopneus, Ministero dell’Ambiente e Ministero dell’Istruzione.

Il progetto vincitore realizzato dalla II C dell’ICS “Perotti-Ruffo” è stato realizzato da Ecopneus utilizzando 900 kg di gomma riciclata ottenuta dalla lavorazione di 173 PFU. Alle altre due finaliste, la IV C dell’I.I.S.S. “Rosa Luxemburg” di Acquaviva delle Fonti (BA) e dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Einaudi-Grieco” di Foggia, lo stesso consorzio ha donato aree comuni per “studiare o stare in compagnia” ottenute dal riciclo degli pneumatici a fine uso.

Un’iniziativa che rinnova l’impegno di Ecopneus verso una maggiore sensibilizzazione verso il corretto riciclo degli pneumatici a fine uso secondo Giovanni Corbetta, direttore generale del consorzio:

Accanto all’impegno operativo sul territorio, Ecopneus affianca da sempre attenzione al tema della sensibilizzazione e formazione, in particolare delle giovani generazioni, perché parallelamente alle attività quotidiane che anche lo scorso anno hanno consentito di avviare a recupero in Italia oltre 247.568 ton di PFU, di cui circa 21.152 tonnellate solo in Puglia, si alimenti un terreno di etica e legalità che contagi tutti, cittadini ed imprese. Solo la scelta quotidiana di ciascuno contro l’illegalità potrà contrastare e eliminare definitivamente i flussi di abbandono illegale che ancora persistono in tutta Italia.

Un progetto importante per una maggiore consapevolezza delle nuove generazioni e per il rinnovamento del territorio secondo Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente:

Attraverso questo progetto abbiamo dato alle giovani generazioni degli strumenti di consapevolezza per il contrasto di comportamenti civici scorretti che spesso vanno ad alimentare la filiera dell’illegalità.

La risposta ci fa ben sperare: tre luoghi della Regione sono stati riqualificati grazie alle energie positive che il progetto Legambiente ed Ecopneus ha messo in moto. Toccare con mano che il miglioramento del proprio territorio è possibile, crediamo sia stato per i ragazzi una grande motivazione per scommettere sul futuro.

3 marzo 2016
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