Come ogni anno, l’azienda produttrice di navigatori satellitari TomTom ha analizzato il tasso di traffico nelle principali metropoli del mondo. In totale il TomTom Traffic Index 2014 ha preso in esame 180 città, valutando il livello di congestionamento e le ore di coda annuali. Al primo posto della classifica europea delle città più trafficate troviamo la città di Mosca, che detiene la maglia nera per numero di ore trascorse in coda dagli automobilisti, ben 128 all’anno, per un indice di congestionamento pari al 74%. Le altre nove posizioni sono occupate da:

  • Istanbul, 120 ore di coda, indice di congestionamento del 62%;
  • Palermo, 87 ore di coda, indice di congestionamento del 39%;
  • Varsavia, 92 ore di coda, indice di congestionamento del 39%;
  • Roma, 92 ore di coda, indice di congestionamento del 37%;
  • Dublino, 96 ore di coda, indice di congestionamento del 35%;
  • Marsiglia, 82 ore di coda, indice di congestionamento del 35%;
  • Parigi, 86 ore di coda, indice di congestionamento del 34%;
  • Londra, 86 ore di coda, indice di congestionamento del 34%;
  • Atene, 76 ore di coda, indice di congestionamento del 34%.

Palermo e Roma finiscono anche nella classifica dei posti peggiori del mondo in cui usare la macchina, insieme a megalopoli come Los Angeles e Città del Messico. Nella classifica italiana delle città più trafficate, dopo Palermo e Roma, troviamo Napoli con 71 ore di coda all’anno. Va leggermente meglio invece quest’anno per Milano che rispetto al TomTom Traffic Index 2013 recupera 4 ore trascorse in coda, attestandosi a quota 83, con un indice di congestionamento del 27%. Luca Tammaccaro, vice presidente di TomTom Italy commenta i dati sul livello di traffico nelle città italiane, citando una città modello da seguire per migliorare in futuro:

È un brutto segnale, anche perché l’intero Sud Italia è soggetto a livelli di congestionamento più alti della media. Un tasso medio accettabile, come quello di Berna, in Svizzera, non dovrebbe andare oltre il 17%. Roma differisce per appena il 2% da Palermo, ma se guardiamo il ritardo medio nell’ora di punta si parla di 40 minuti netti.

Secondo Tammaccaro il traffico elevato al Sud si può spiegare con la carenza di un trasporto pubblico efficiente e la scarsa collaborazione di cittadini e istituzioni per avviare un processo di cambiamento incisivo per la mobilità urbana.

5 giugno 2014
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