Alla richiesta continuativa e snervante di adottare un cane, un padre di famiglia ha deciso di rispondere in modo originale e davvero singolare. Come? Stipulando una sorta di contratto con i suoi figli, così da responsabilizzarli in modo adeguato e completo nei confronti dell’adozione e del conseguente impegno. In apparenza il contratto potrebbe sembrare un po’ restrittivo e dispotico, ma l’uomo ha deciso di elencare una serie di regole essenziali da non eludere per il bene della famiglia e, in particolare, dell’animale. Tredici indicazioni, spunti o norme da seguire per accudire Fido nel migliore dei modi, facendolo crescere in salute.

Tra le varie proposte l’uomo dichiara che saranno i figli a dover recuperare eventuali deiezioni solide del cane, lui al contrario non potrà occuparsene. Inoltre, l’animale dovrà fare i suoi bisogni in un’area preposta del giardino, quindi non nel resto dell’area verde, in particolare quella davanti all’abitazione. Il contratto prosegue con indicazioni specifiche per il formato e il peso dell’animale, un esemplare di piccola taglia, sulle perdite di bava e muco che dovranno essere evitate o pulite dai figli stessi. E non potrà scavare o grattare sul pavimento, verrà lavato regolarmente dai figli ma non dal padre e, nel caso sporcasse in casa, verranno utilizzanti prodotti chimici per la pulizia.

Il decalogo percorre suggerimenti precisi per quanto riguarda il cibo, il ruolo dell’animale che non potrà essere considerato un fratello e sul divieto di offrirgli alimenti per il consumo umano. Non potrà partecipare alle cartoline di Natale e neppure presenziare nelle foto di famiglia, rubando la scena al resto del gruppo, quindi nessuno dei figli dovrà mai perdere interesse nei suoi confronti. Non è però tutto, poiché solo il padre potrà scegliere il nome. Due settimane dopo aver firmato il documento, tutto il gruppo ha accolto in casa Kershaw che, a differenza delle regole, era leggermente più grande del previsto. Ovviamente il contratto è un decalogo da leggere con ironia, ma è servito ai piccoli di casa per diventare più consapevoli e attenti nei confronti di un’altra vita. A distanza di due anni dall’adozione il quadrupede, il cui nome è stato scelto dai bambini e che ora ha 5 anni, è parte attiva della famiglia, amato e adorato da tutti. Padre compreso ovviamente.

family dog contract drafted by reluctant dad

29 luglio 2016
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