Una ricerca del Green Management Institute (GMI), per Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) si concentra sul problema del packaging, soprattutto nel settore dell’e-commerce.

È un settore in continua crescita che negli ultimi anni ha rappresentato, in particolare in un paese come il nostro, in grave difficoltà dal punto di vista della ripresa economica, un’oasi felice. Si pensi che nel 2013 le vendite in Italia, nel solo settore elettronico, hanno raggiunto gli 11 miliardi di euro, in crescita del 23% rispetto all’anno precedente, arrivando anche a un +30% per il settore della moda, che costituisce il 12% delle vendite on line.

Tutto ciò può far capire quale impatto, a livello ambientale, può avere l’aspetto del confezionamento dei prodotti, in tutto questo fenomeno: l’acquisto on line spesso comporta la consegna a domicilio di singoli articoli, ciascuno confezionato singolarmente. Altrettanto spesso poi all’acquisto segue un reso, e la maggior parte delle volte la confezione di consegna non può essere riutilizzata.

Ma i grandi nomi del settore come Amazon e Yoox hanno recepito l’attenzione crescente dei consumatori e si stanno dirigendo verso metodi più sostenibili di imballaggio. Amazon ha infatti ideato una confezione semplificata

in collaborazione con tutta una serie di aziende che hanno già adottato due packaging differenti: uno per i prodotti venduti in negozio, dove la scelta del consumatore è influenzata anche dall’appeal della confezione, e uno per la vendita online dove il contenitore ha un ruolo di minore importanza e si sceglie direttamente il prodotto

ha spiegato ad Adnkronos Eliana Farotto, responsabile Ricerca e Sviluppo di Comieco. E ha aggiunto che Yoox invece,

ha realizzato delle “eco box”, scatole che possono essere aperte senza romperle e così essere riutilizzate in caso di reso.

Solleva il fatto che siano i grandi distributori a iniziare a muoversi, ma il concetto di sostenibilità e riciclo dovrebbe entrare ad ogni livello, fino a raggiungere la micro-impresa, settore in cui

c’è ancora molto dilettantismo ed è più difficile ottimizzare l’invio, ma una buona soluzione è quella di lavorare con i corrieri che possono fornire indicazioni su come imballare il prodotto in modo che sia più sostenibile

ha proseguito la Farotto.

Le frontiere del packaging “eco” prevedono la ricerca di nuovi materiali, strategie per la riduzione dei rifiuti, in fase sia pre, che post consumo, la riduzione del peso degli imballaggi, cercando di inserire anche materiali riciclati. Ma una parte fondamentale è anche l’attenzione all’organizzazione dei trasporti, degli spazi e dei materiali, con l’obiettivo dell’eliminazione di tutte le parti non essenziali. Solo partendo da questi punti essenziali si potrà aggiungere allo shopping on line, il pregio fondamentale della sostenibilità e renderlo così, ancora più appetibile.

19 settembre 2014
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GMI
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