Mentre le nostre città fanno fatica a rimanere sotto i livelli di guardia dell’inquinamento atmosferico, l’Europa tenta di abbassare ulteriormente queste soglie. La proposta arriva direttamente dal Commissario Europeo all’Ambiente Janez Potocnik che ha proposto una serie di misure per ridurre l’inquinamento ribattezzate “pacchetto aria pulita”. Con questi strumenti il Commissario si ripropone di ridurre gli agenti pericolosi, presenti in particolar modo nelle grandi città, al fine di migliorare la salute dei cittadini e salvare vite umane.

Secondo la proposta del Commissario all’Ambiente, bisognerebbe abbassare il tetto alle emissioni dei 6 agenti più inquinanti, la maggior parte dei quali provenienti dagli impianti a combustione come le fabbriche o le centrali a carbone. Ovviamente una grossa mano arriverebbe anche dall’eliminazione dalle strade delle automobili a combustibili fossili. Il pericolo numero uno, spiega ancora Potocnik, è il particolato che, essendo molto piccolo, entra nei polmoni e provoca malattie cardiovascolari, tumore e difficoltà respiratorie.

Il sistema non introduce nulla di nuovo a quanto fatto finora. Le città non dovranno dotarsi di strumenti speciali, ma praticamente dovranno soltanto rispettare nuovi parametri. Il tetto alle emissioni attuale verrà senza dubbio abbassato, anche se dare una cifra precisa oggi è impossibile in quanto ora la materia verrà discussa per trovare un punto d’intesa comune. A ogni modo, se la proposta passasse, ci sarebbe un guadagno generalizzato. Le vite umane salvate dalla riduzione dell’inquinamento sarebbero circa 58 mila ogni anno in tutta Europa. Ma ci guadagnerebbe anche la pubblica amministrazione che risparmierebbe circa 40 miliardi di euro l’anno. Le conseguenze sulla salute, in particolare dei bambini, sono invece incalcolabili visto che è impossibile calcolare il numero di casi di asma, cancro, malattie croniche e simili che si eviterebbero.

Anche se l’aria che respiriamo oggi è molto più pulita di quella degli scorsi decenni, l’inquinamento atmosferico è ancora un “killer invisibile”. Questa azione si propone di migliorare la qualità della vita di tutti e di dare una spinta alla tecnologia pulita, un settore cruciale per l’Europa.

ha dichiarato Janez Potocnik. I primi Paesi nei quali questi nuovi limiti entrerebbero in vigore sono quelli nei quali è aperta la procedura d’infrazione per lo sforamento delle emissioni delle polveri sottili. In tutto sono 17 e, ovviamente, tra di essi c’è anche l’Italia. La strategia dovrebbe dare i suoi frutti a partire dal 2030, ma tappe intermedie saranno stabilite già nel 2020 e nel 2025. Il tutto dovrebbe iniziare con la ratifica da parte degli Stati del protocollo di Gothenburg sulle emissioni inquinanti.

19 dicembre 2013
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