Overshoot Day: dal 1 agosto terminate le risorse naturali della Terra

Termineranno il 1 agosto le risorse che la Terra è in grado di produrre annualmente in un anno. Quella la data indicata dal Global Footprint Network come “Overshoot Day”, il giorno in cui la popolazione mondiale inizierà a sfruttare più di quanto il Pianeta sia in grado di offrire (necessarie quest’anno 1,7 “Terre”). Una ricorrenza che nel 1970 era fissata al 29 dicembre e che negli anni è stata anticipata fino a superare di poco la fine di luglio.

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Se da un lato l’Overshoot Day è influenzato per il 60% dalla “natura” necessaria affinché vengano assorbite le emissioni di CO2 antropiche, intervenire nella catena della produzione di cibo porterebbe notevoli benefici. A sostenerlo è la Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, che insieme al Food Sustainability Index ha calcolato che ogni anno vengono persi terreni coltivabili a causa dell’inquinamento e della desertificazione (-7,9% in Cina, -3,5% in Etiopia, -2,8% in Nigeria e -2,3% in Italia). Come ha commentato Marta Antonelli, responsabile del Programma di Ricerca della Fondazione BCFN:

Per far funzionare le nostre economie oggi, stiamo prendendo in prestito le risorse che ci serviranno domani. Si tratta di un circolo vizioso che non potrà durare ancora a lungo: se continuiamo con questo trend, tra poco più di cinquant’anni rischieremmo di iniziare l’anno e aver già esaurito quanto a nostra disposizione. Con quali conseguenze per la vita di tutti noi? È giunta l’ora di spostare in avanti la data dell’Overshoot Day e cercare di avere un approccio più sostenibile nei confronti del nostro Pianeta.

Come Fondazione Barilla sposiamo questa campagna perché se vogliamo centrare i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU dobbiamo adottare una cultura del cibo che ci porti a premiare diete sostenibili, come quella Mediterranea, che propone sistemi alimentari in grado di impattare meno sull’ambiente, soprattutto considerando che oggi la richiesta di cibo rappresenta il 26% dell’impronta ecologica globale.

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Molto si può fare per rimandare l’Overshootday secondo quanto ha sottolineato la Fondazione BCFN, che in accordo col Global Footprint Network ha stimato che sostituendo il consumo di carne con quello di prodotti vegetali e si riducesse lo spreco alimentare del 50% la data di fine delle risorse slitterebbe di 38 giorni. Dimezzando la propria impronta di carbonio lo slittamento in avanti sarebbe di 93 giorni. Tre i consigli forniti dalla Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition per aiutare a salvare la Terra:

  • Scegli il tuo cibo con saggezza: un sistema alimentare sano e bilanciato può fare bene a te e al Pianeta;
  • Aumenta il consumo di alimenti di origine vegetale come frutta, verdura, cereali e frutta secca e cerca di consumare moderatamente proteine animali come carne rossa, pesce o pollame;
  • Acquista in modo intelligente e decidi in anticipo cosa mangiare: comprerai il giusto ed eviterai gli sprechi.

30 luglio 2018
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