Sono otto animali dall’espressione tenera e dal carattere adorabile, ma questo non li preserva dalla possibilità di finire in pentola come pietanze prelibate. Sembra incredibile ma è tutto vero, come accade alla buffa e simpatica pulcinella di mare, alimento molto ambito in Islanda. Il volatile, originario dello stesso territorio, trova nell’isola la possibilità di riprodursi ma anche la sfortuna di diventare una prelibatezza: molto richiesto è il suo cuore servito crudo. Stessa sorte per le simpatiche cavie o per il porcellino d’India, famose nel territorio delle Ande, dove da secoli le si educa e addestra non solo per la compagnia. Infatti i pacifici roditori sono fortemente ricercati per le loro carni tenere, non a caso le cifre legate al consumo si aggirano intorno ai 60.000 esemplari l’anno.

In Giappone il pesce palla o fugu trova grandissimi fan della sua carne, ma prepararlo è un’arte in quanto l’animale contiene la tetrodotossina, ovvero un veleno letale. Non c’è salvezza neppure il sonnacchioso e pacifico ghiro che, nell’antica Roma, era considerato un cibo goloso da servire immerso nel miele o accompagnato da pinoli. Ancora oggi in Slovenia è considerato una vera prelibatezza, tanto che ogni autunno si organizzano battute di caccia. Una sorte simile in passato è stata condivisa anche dallo scoiattolo che, nonostante l’aspetto tenero e morbido, era la pietanza d’ordinanza dei coloni americani. In mancanza di altro da portare in tavola, lo scoiattolo aveva la peggio.

Tutt’oggi invece, in alcuni paesi asiatici, il piatto forte è legato ai sentimenti più cari ovvero all’amico più fedele: il cane. Il quadrupede d’affezione trova spazio nell’alimentazione di Cina, Corea, Vietnam e anche nel continente africano, in Nigeria. Sembra impossibil,e ma ancora oggi la carne di cane è al centro di diatribe e richieste, tra animalisti e commensali golosi. Stessa sorte per la tartaruga di mare che, nonostante il rischio di estinzione, è un animale molto gettonato sia come rimedio medico che come pietanza. Nonostante le sue carni possano rivelarsi velenose, è tristemente molto richiesta. Infine anche l’altro amico dell’uomo trova posto sulla tavola: il gatto è un animale molto amato in Cina ma anche in Svizzera. In passato, durante la guerra nel nord Italia, era considerato un sostituto della carne di coniglio ma il suo utilizzo odierno come ricetta da gustare rischia di terrorizzare i gattofili più incalliti.

14 gennaio 2015
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