CO2 Saver può essere considerato un esempio di quanto, in fatto di efficienza energetica, il piccolo o minimo contributo non vada mai trascurato, ma messo insieme ad altri possa portare, a volte, risultati anche importanti rispetto le emissioni di Co2 globali.

Si tratta di una piccola applicazione del PC da scaricare, installare e mettere in un angolo del desktop. La sua funzione è quella di ottimizzare le impostazioni del sistema operativo, per metterlo in condizione di fornire prestazioni energetiche migliori quando l’utente è assente.

Ovvero l’applicazione interviene sulle impostazioni energetiche di Windows (unico sistema supportato), per migliorarne le prestazioni in termini di consumi, attivandosi da solo quando il PC è lasciato inutilizzato per un certo lasso di tempo.

Se vogliamo, si tratta più di un accessorio che di una grande utilità, visto che generalmente i computer, portatili soprattutto, sono già impostati ad un certo risparmio energetico, e comunque tutto ciò che CO2saver fa, potrebbe essere fatto dall’utente stesso in non molto tempo. Si tratta comunque di un’applicazione che ha conquistato numerosi utenti e che alla fine offre il suo semplice quanto utile contributo.

La parte più divertente per chi installa CO2saver, sono i suoi indicatori di risparmio, che permettono di capire quanta elettricità sia stata risparmiata sul singolo computer dalla data di installazione, e insieme offre la somma dell’energia risparmiata su scala globale da tutti gli utenti. Come dicevamo all’inizio, a riprova che niente è inutile, come indica il sito del programma, la sua diffusione ha permesso al pianeta di risparmiare circa 300,000 kg di anidride carbonica.

Certo, c’è anche da considerare l’altro lato della medaglia. Ovvero c’è chi dice che nel caso specifico di CO2saver si tatti di una bella trovata pubblicitaria o poco più. Ovvero, un tentativo di approfittare della coscienza ecologica delle persone, per offrire un software pressoché inutile, corredato però di un bel motore di ricerca (che è incluso nell’applicazione), per “invadere” i computer degli utenti.

A ognuno la sua opinione, così come la libera scelta di usare o meno questa applicazione o sue simili. Fermo restando che spesso farsi un po’ di pubblicità o promuovere propri prodotti può anche essere ammissibile, se i mezzi usati hanno poi un effettivo ritorno positivo in termini di efficienza e sostenibilità.

20 novembre 2008
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