Proteggere le ossa con la prevenzione dell’osteoporosi. Con questo obiettivo il Ministero della Salute ha diffuso alcuni consigli riguardanti l’alimentazione da seguire e quale la migliore attività fisica da praticare, oltre all’invito a non sottovalutare l’aiuto che può arrivare dall’esposizione alla luce del sole.

La protezione delle ossa dall’osteoporosi comincia già in età giovanile, spiega l’opuscolo “Aiuta le tue ossa! A tavola, con attività fisica e sole” diffuso dal Ministero della Salute e parte della più ampia campagna sulla corretta nutrizione lanciata a Expo 2015. Fin da giovani è quindi importante non sottovalutare l’apporto di calcio e vitamina D, oltre a una dieta equilibrata e un’attività fisica regolare e adeguata.

A essere vittime di osteoporosi sono l’80% delle donne post-menopausa, sottolinea il Ministero della Salute, un dato importante che deve far riflettere sull’opportunità di adeguate contromisure. A cominciare dall’alimentazione, che deve prevedere livelli non troppo alti di sodio, che favorisce la perdita di calcio attraverso le urine, fibre integrali e limitare il consumo di alcol, che rallenta l’attività delle cellule che “costruiscono le ossa”.

Apporto di calcio che risulta essere fondamentale per la salute delle ossa. È presente in latte, latticini e formaggi, nel pesce azzurro, nei crostacei, così come in soluzioni vegetariane o vegane come il tofu, i legumi, la frutta secca, una spremuta d’arancia e, seppure ne risulti meno assorbibile delle altre soluzioni, nelle verdure verdi.

I benefici di una regolare attività fisica assumono due differenti aspetti a seconda dell’età del soggetto: in età giovanile favorisce il raggiungimento di una maggiore densità ossea; in età avanzata mantiene tonica e reattiva la muscolatura diminuendo il rischio di traumi.

Da non sottovalutare infine, come viene spiegato nell’opuscolo ministeriale, l’apporto che la vitamina D fornisce alla salute delle ossa. Ricavata perlopiù attraverso la sintesi da parte dell’organismo stesso in risposta ai raggi del sole, questa sostanza può essere assorbita in misura limitata tramite alimenti come il tuorlo dell’uovo, il pesce azzurro o in quantità maggiore consumando olio di fegato di merluzzo.

L’esposizione solare permette tuttavia di sintetizzare in maniera autonoma la vitamina D grazie alla risposta dell’organismo ai raggi UV. Secondo quanto riportato dal Ministero della Salute è sufficiente esporsi alla luce del sole per un’ora al giorno, a patto che ciò avvenga con mani, volto e braccia scoperti altrimenti il tempo necessario aumenta.

Qualora si faticasse a soddisfare tale tempistica o si riducesse, soprattutto nei mesi più freddi, la superificie di pelle esposta al sole è consigliato dal Ministero della Salute il ricorso agli alimenti sopracitati o nei gravi di mancanza più grave l’utilizzo di integratori alimentari.

20 ottobre 2015
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I vostri commenti
maria, domenica 15 novembre 2015 alle17:14 ha scritto: rispondi »

1/5 limone spremuto e bevuto digiuno in un biccchiere di acqua tiepida puo' essere dannoso x la ricostruzione cartilaginea?

Alfredo Fazio, giovedì 22 ottobre 2015 alle13:14 ha scritto: rispondi »

Ho delle riserve relative all'asserzione che l'assunzione di latte e latticini contrastino l'osteoporosi! Pare non sia vero! Una cosa che non viene detta nell'articolo è che lo zucchero bianco può favorire l'osteoporosi e che le verdure della famiglia delle brassicacee e non solo contengono il calcio necessario a contrastare l'osteoporosi

Giovanni, martedì 20 ottobre 2015 alle21:44 ha scritto: rispondi »

il latte i latticini e formaggi favoriscono l'incremento dell'osteoporosi.

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