Si trova nella Silicon Valley ed è una struttura caritatevole che si occupa di garantire benessere e serenità agli animali malati terminali, ovvero nei loro ultimi giorni. Il programma di supporto prende il nome di Fospice ed è stato avviato dal centro Humane Society Silicon Valley, situato a Milpitas, nella contea di Santa Clara. Qui cani e gatti trovano cure, supporto, amore e sostegno utile per affrontare degnamente l’ultimo periodo della loro vita, nel modo meno doloroso possibile. Molti i proprietari che consegnano animali d’affezione ormai stanchi e senza forze, nonostante la struttura stessa cerchi di favorire il percorso finale tra le mura domestiche. Passaggio importantissimo per un quadrupede che, abbandonato presso il centro, si sentirebbe rifiutato.

Un esempio è il gatto Bramble, adottato dal tecnico veterinario Megan Duke nei suoi primi tre mesi di vita, dopo un periodo di cure e allattamento artificiale. Il piccolo micetto, nato con una serie di problematiche neurologiche gravi oltre a una scoliosi congenita, era destinato a una fine prematura. Ma Megan si è sentita subito attratta dal piccolo sfortunato, una forte necessità a curarlo e amarlo.

Da sempre curo gli animali. Non so come spiegarlo ma sin da piccola qualcosa dentro di mi guida verso chi ha bisogno, garantendo il mio aiuto. Non è qualcosa che posso reprimere o combattere, ma è parte integrante del mio essere.

Dal loro primo incontro la donna è diventata la nuova famiglia del micino Bramble, garantendogli benessere e serenità per l’ultimo breve tratto di vita ancora da trascorrere. Del resto il centro si affida al supporto di famiglie di sostegno con una selezione molto ferrea, come sostiene la portavoce del rifugio Leanne Reis. Occuparsi di un animale terminale richiede competenza e pratica, per questo lo Humane Society Silicon Valley rivolge la sua attenzione solo verso persone in grado di affrontare adeguatamente la realtà degli eventi.

L’adozione o l’accoglienza di un animale proveniente dal centro implica visite costanti e cure compassionevoli, con una frequenza piuttosto intensa. I costi vengono sostenuti dal rifugio stesso, ma la famiglia affidataria dovrà occuparsi nel modo più soft del percorso finale. La struttura cerca di incentivare anche le adozioni classiche di animali sani o reduci da cure, bisognosi di una nuova vita fuori dal box.

10 dicembre 2014
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