L’orzo perlato è il risultato del processo di raffinazione dei chicchi del cereale: la parte più esterna viene rimossa, ciò comporta una certa riduzione della quantità complessiva di fibra. Il principale vantaggio di questo procedimento è quello di ottenere un orzo che si può cucinare più rapidamente e senza bisogno di un periodo di ammollo.

L’orzo perlato rimane uno dei cereali più ricchi di fibre e ciò è evidente anche dal grande quantitativo d’acqua che è in grado di assorbire in cottura: il volume della ricetta finale è sempre abbondante e, per questo, è uno dei cereali più apprezzati e consigliati a chi deve seguire una dieta dimagrante.

In cucina si sceglie come alternativa al riso o al farro nelle ricette rustiche della tradizione, come ad esempio le zuppe.

Un cereale ricco di sali minerali

L’orzo perlato contiene una buona quantità di micronutrienti utile per il mantenimento della salute: è ricco di fosforo e magnesio, 100 g di questo cereale contengono già il 25% del fabbisogno quotidiano dei due minerali. In più è una discreta fonte di potassio, ferro, calcio, silicio e zinco.

Di seguito, tre ricette da servire con l’orzo.

Zuppa di orzo, patate e formaggio

Ingredienti e ricetta per 4 persone:

  • 280 g orzo perlato;
  • 200 g formaggio;
  • 400 g patate crude;
  • 1 cucchiaio di scalogno tritato;
  • 750 ml brodo vegetale.

Sbucciate e tagliate a dadini le patate. Mettete in una pentola antiaderente lo scalogno sminuzzato e un cucchiaio di brodo vegetale caldo, scaldate a fuoco medio-basso e lasciate appassire lo scalogno prima di aggiungere le patate e l’orzo. Mescolate per amalgamare gli ingredienti e unite tutto il brodo vegetale caldo. Continuate la cottura a coperchio chiuso, mescolando la zuppa di orzo 1-2 volte durante i 20 minuti di cottura. Nel frattempo, tagliate il formaggio a dadini e aggiungetelo alla zuppa di orzo a fine cottura. Dividete in porzioni e servite caldo.

La zuppa d’orzo si può servire come piatto unico perché contiene un sufficiente apporto di proteine e carboidrati. Ol pasto sarà invece davvero completo se a questa ricetta si abbina un buon contorno di verdure cotte o crude.

Orzotto alle lenticchie rosse

Ingredienti e ricetta per 4 persone:

  • 280 g orzo perlato;
  • 100 g lenticchie rosse secche già ammollate;
  • 2 cucchiai di cipolle tagliate a fettine sottili;
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • 750 ml di brodo vegetale caldo;
  • pepe o altre spezie.

Mettete in una pentola antiaderente da bordi alti la cipolla sminuzzata e l’olio extravergine di oliva. Aggiungete subito qualche cucchiaio di brodo vegetale caldo per evitare di friggere l’olio. Scaldate a fuoco medio, unite le lenticchie rosse e dopo qualche minuto mettete tutto l’orzo ed il brodo vegetale già caldo.

Cuocete per circa 15 – 20 minuti a coperchio chiuso. Terminata la cottura dividete in porzioni e servite caldo con una macinata di pepe.

L’orzo, come gli altri cereali, ha proteine carenti di triptofano e lisina, mentre i legumi sono poveri di metionina e cisteina: nell’orzotto con le lenticchie i due ingredienti si completano. Un altro vantaggio di questa ricetta consiste nel fatto che tutti gli ingredienti sono ricchi di potassio e poveri di sodio: per non perdere questa naturale caratteristica, è meglio evitare di aggiungere troppo sale. È preferibile un po’ di pepe o, in alternativa, un po’ di noce moscata.

Taccole, cereali, olive e parmigiano

Ingredienti e ricetta per 4 persone:

  • 280 g di orzo perlato;
  • 400 g taccole;
  • 80 g olive nere;
  • 40 g parmigiano grattugiato;
  • 2 cucchiai di olio di oliva extra vergine;
  • 750 ml brodo vegetale caldo.

Pulite le taccole e preparate in una pentola antiaderente l’olio extravergine di oliva. Aggiungete le taccole, mescolate e unite l’orzo e tutto il brodo caldo. Chiudete il coperchio e cuocete per circa 12-15 minuti. A cottura ultimata, aggiungete le olive nere tagliate a rondelle e il parmigiano grattugiato. Dividete in porzioni e servite.

Le taccole sono piselli piatti tipici della primavera: in tutte le altre stagioni la stessa ricetta può essere proposta con i piselli, che si possono trovare sempre anche surgelati.
Dal punto di vista nutrizionale, questi vegetali si distinguono per l’elevato apporto di fibre alimentari.

Le due ricette proposte come primo piatto andrebbero servite con il giusto secondo e contorno: entrambe apportano, se servite da sole, una quantità di proteine troppo bassa per un pasto completo.

23 dicembre 2014
I vostri commenti
Francesca Antonucci, giovedì 7 maggio 2015 alle0:16 ha scritto: rispondi »

Grazie Elena del tuo feedback, a presto con le prossime ricette!

Elena, lunedì 4 maggio 2015 alle22:08 ha scritto: rispondi »

Ho appena fatto quella con le lenticchie ed è piaciuta proprio a tutti, anche al mio bimbo che di solito non mangia quasi niente!!!!

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