La primavera è ormai entrata nel vivo: le temperature si innalzano, i campi raggiungono il massimo della fioritura e il sole risplende fino a sera inoltrata. Maggio rappresenta uno dei mesi più importanti per la cura dell’orto, poiché raggiunge il massimo la produzione primaverile e si comincia a preparare il terreno per i successivi mesi estivi. Quali sono, di conseguenza, i lavori da eseguire in queste quattro settimane?

Co,e già accennato, maggio è un mese di fioritura ma anche di transizione: con un clima più sereno e caldo, si eliminano le protezioni ereditate dell’inverno e se ne predispongono delle altre, se necessario, per il sole. Di seguito, qualche informazione utile.

Manutenzione del terreno

Nel mese di maggio la cura del terreno richiede una particolare attenzione, poiché le coltivazioni primaverili raggiungono il loro massimo, mentre si prepara l’orto per le successive dell’estate. Con l’aumento delle temperature, il primo passo da compiere è quello del controllo delle erbe infestanti, particolarmente prolifiche in questo periodo: andranno rimosse con dovizia e precisione, poiché potrebbero compromettere il proprio raccolto. Se necessario, si ricorra anche anche a una blanda sarchiatura, facendo però attenzione a non estirpare le specie coltivate. Dopodiché, è necessario anche controllare la presenza di eventuali parassiti, insetti o piccoli roditori: si verifichi l’assenza di afidi, lumache e limacce, quindi si identifichino eventuali tane o impronte lasciate da topi e talpe, nonché si provveda a sistemi di contenzione naturali, quali piante ed essenze deterrenti, ma anche piccole recinzioni.

Nelle porzioni di terreno libere, o comunque da poco coltivate, sarà utile procedere a una nuova fertilizzazione con concime organico prima di seminare le varietà estive, da effettuarsi a seconda delle varietà sia con letame che con compost. Per quelle coltivate, invece, si vagli la corretta umidità del terriccio e, se necessario, si proceda a una blanda concimazione sempre con del compost o altro prodotto organico. Nelle porzioni già coltivate, soprattutto per varietà tardive come le zucchine tardo-primaverili, si potrà nel frattempo effettuare l’operazione di diradamento: in questo mese, infatti, i germogli potrebbero essere molto rigogliosi.

Controllo dell’irrigazione

Il mese di maggio impone un controllo attento del proprio sistema di irrigazione. Questo perché, dati i tipici acquazzoni dei precedenti marzo e aprile, i condotti potrebbero essere intasati da detriti di foglie o rami secchi, trasportati dall’acqua. Un fatto che potrebbe limitare l’approvvigionamento alla vegetazione coltivata, compromettendone il raccolto.

Si liberino canali di scolo dai detriti, dopodiché si controllano eventuali canne e condutture in plastica, alla ricerca di perdite. In caso fossero state previste delle reti per la raccolta delle foglie, queste andranno pulite. Se si seminasse a file, inoltre, il periodo è utile per una rincalzatura e l’annaffiatura a scorrimento.

Con un tepore giornaliero più generoso, anche le operazioni di annaffiatura diverranno più frequenti, soprattutto di primo mattino o al tramonto. L’apporto d’acqua, anche quotidiano, non dovrà essere comunque eccessivo, considerato come maggio sia comunque incline a vari fenomeni atmosferici. In questi termini, però, bisogna prestare attenzione alle prime grandinate: è tempo di predisporre, se necessario, le apposite reti sopraelevate di protezione.

Serre, coperture e sostegni

Date le temperature più generose, nel mese di maggio si rimuovono solitamente le coperture di tardo inverno e primavera: se si fosse improvvisata una piccola serra, sarà il caso di rimuovere i teli di protezione per evitare un surriscaldamento eccessivo sia del terreno che delle piante coltivate. Come già anticipato nel precedente paragrafo, in genere i teloni plastici vengono sostituiti dalle reti che, pur lasciando circolare l’aria, evitano i danni provocati dalla grandine.

Nel mentre, il mese è perfetto per la predisposizione dei tutori definitivi per le varietà che necessitano di un sostegno, rimuovendo gli esemplari di dimensioni non sufficienti o comunque compromessi dai precedenti fenomeni atmosferici.

1 maggio 2016
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