Tra tutte le attività amiche di uno stile di vita ecologico, l’orto è certamente una delle più gratificanti. Poter coltivare ciò che si porterà in tavola, e apprendere i ritmi e le esigenze della natura, permette non solo di accrescere la propria autostima, ma anche di imparare a rispettare l’ambiente. Così come in ogni spazio verde, anche nell’orto possono trovare spazio i più svariati ospiti, tra cui le più comuni tipologie d’insetto. Non tutte, però, potrebbero essere amiche delle verdure e degli ortaggi a cui si presta tanta dedizione. Quali sono, di conseguenza, gli insetti utili e dannosi per un piccolo spazio di autoproduzione in giardino?

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Prima di cominciare, è bene sottolineare come la maggior parte degli insetti abbia effetto su coltivazioni specifiche: di conseguenza, la specie pericolosa per un determinato ortaggio potrebbe non esserlo per una varietà diversa. Per questo motivo, utile è chiedere consiglio al proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia, preferendo rimedi naturali o non inquinanti in caso sia necessario contenerne la proliferazione. Di seguito, qualche informazione generica sugli insetti più diffusi, anche se le specie potrebbero essere ben più numerose e variegate.

Insetti amici dell’orto

Sono molte le specie d’insetto che possono essere utili per la coltivazione di un piccolo orto. Nella maggior parte dei casi, questi rappresentanti hanno una funzione predatrice sugli esemplari dannosi e, per questo, la loro presenza permetterà una rapida disinfestazione senza eccessivi ricorsi a prodotti chimici, spesso inquinanti.

Tra gli abitanti più utili di un giardino coltivato, vi sono certamente le coccinelle: questi piccoli insetti dalla corazza rossa e nera, amati da grandi e piccini perché simbolo di fortuna, hanno infatti la capacità di ridurre la presenza di altre specie dannose, come quella degli afidi. La famiglia di questi coleotteri, inoltre, tende a diventare stanziale nei luoghi più incontaminati: la loro apparizione è quindi garanzia della qualità e della salubrità di quel che si sta coltivando.

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Altrettanto amate, le api rappresentano un bene prezioso per qualsiasi tipo di coltivazione, in particolare per chi fosse appassionato di fiori e piante decorative o, ancora, preferisse gli alberi da frutto. Queste piccole e instancabili operaie, infatti, sono le principali responsabili dell’impollinazione: permettono la moltiplicazione di moltissime specie floreali e la salvaguardia della biodiversità dei luoghi. Negli ultimi anni, complici l’inquinamento e l’abuso di pesticidi, il numero di api è diminuito drasticamente: un pericolo per qualsiasi tipo di raccolto, nonché un segnale della scarsa qualità dell’aria, delle falde acquifere e del terreno.

Sebbene non siano insetti bensì aracnidi, la presenza di ragni nell’orto non deve preoccupare, poiché contribuiscono alla riduzione di specie dannose. Non si nutrono delle varietà coltivate, che possono invece sfruttare come struttura per costruire la ragnatela, bensì della gran parte degli insetti che transita nelle loro vicinanze. Lo stesso vale anche per la mantide religiosa: per quanto sia raro trovarlo in un campo coltivato, poiché preferisce l’erba e le fronde degli alberi, questo esemplare è uno dei più abili cacciatori disponibili in natura: un valido alleato, perciò, nella riduzione degli ospiti sgraditi.

Insetti neutri o dubbi per l’orto

Oltre agli insetti amici, vi sono anche altre specie sostanzialmente neutre dell’orto, poiché le loro abitudini non rappresentano né un evidente danno né un aiuto irrinunciabile per le coltivazioni. È il caso delle farfalle, ad esempio, le quali amano sostare e svolazzare da una verdura all’altra. Più che nell’orto, la specie risulta più indicata per giardini fioriti e aiuole, poiché facilita l’impollinazione. È necessario, però, prestare attenzione: sebbene la farfalla non sia causa di problemi agli ortaggi, discorso diverso è quello dei bruchi. Questi possono infatti alimentarsi di foglie e germogli, ma normalmente il loro impatto è abbastanza contenuto.

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Di più difficile definizione, invece, è il ruolo delle formiche, poiché la loro presenza determina effetti diversi a seconda delle varietà coltivate. Le famiglie diffuse in Italia non costituiscono, di norma, una grave problematica per le coltivazioni da orto. Eppure la loro presenza è indice sia di effetti positivi che di conseguenze negative per gli ortaggi. Questi operosi imenotteri, infatti, contribuiscono alla resa del terreno, pur sottraendo di tanto in tanto qualche seme, scavando cunicoli e gallerie e aumentando, così, l’apporto di ossigeno e nutrienti anche i profondità. Allo stesso tempo, però, potrebbero causare problemi alle radici degli ortaggi, soprattutto in presenza di un vasto formicaio, nonché stimolare la proliferazione degli afidi. Essendo golose della melata di questi insetti, tendono naturalmente a proteggerli, anche contrastandone le specie predatrici.

Insetti nemici dell’orto

Vi sono, infine, molti insetti che potrebbero determinare gravi danni alle coltivazioni, soprattutto in caso di proliferazione eccessiva. I più famosi sono certamente gli afidi, dalle piccole dimensioni e spesso impercettibili, capaci di colonizzare le piante sottraendone la linfa e causandone la morte. Seguono quindi le cimici, sia nella varietà verde che asiatica, poiché possono essere deleterie per nocciole, pomodori, soia, bietola e molte altre varietà.

Tra i nemici dell’orto vi sono certamente anche grilli e cavallette, noti per la loro capacità di danneggiare non solo fusti e foglie, ma anche di intervenire sull’apparato radicale, compromettendone la crescita. Difficile, tuttavia, che queste specie colonizzino l’area coltivata, poiché prediligono prati ed erba alta per proliferare. Ben diversa, invece, è la pericolosità del grillotalpa, una specie sempre più diffusa sullo Stivale: scavando lunghi e intricati cunicoli nel terreno, il grillotalpa raggiunge le radici degli ortaggi, tranciandole di netto nella sua voracità.

26 febbraio 2017
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