L’estate è la stagione dove le insalate regnano sovrane: nutrienti e rinfrescanti, aiutano l’organismo a rimanere leggero, apportano vitamine e sali minerali utili per affrontare il caldo torrido e, non ultimo, sono normalmente velocissime da preparare tra un sonnellino sotto l’ombrellone e una passeggiata la sera in riva al mare. Ma quali sono le varietà più diffuse in orto da giugno a settembre?

Nel gruppo delle insalate per l’estate, da coltivare in balcone oppure in giardino, rientrano gran parte delle specialità già incontrate in primavera, con qualche elemento di novità e, perché no, un pizzico di sapore in più grazie alle piante aromatiche. In questo intervento si propongono le varietà più semplici da coltivare, affinché anche chi fosse alle prime armi con l’autoproduzione ne possa trarre immediato beneficio. Per tutte le informazioni dettagliate sulla coltivazione di ogni specie, si rimanda ai singoli articoli dedicati, comunque evidenziati nei successivi paragrafi.

I classici: lattuga e lattughino

Anche in estate prosegue la supremazia di lattuga e lattughino, due insalate già gustate per tutto il corso della primavera. Questi ortaggi, comunque disponibili tutto l’anno anche grazie alla coltivazione in serra, proprio in estate raggiungono il massimo della crescita, per grandi foglie di un verde intenso, una percezione tenera al palato e tanto gusto.

Sul fronte della lattuga classica, si continuano a coltivare varietà come la liscia e la riccia, quindi la romana oppure quella a cappuccio, con qualche accorgimento di manutenzione in più rispetto alla stagione precedente. La lattuga, infatti, trova il suo clima ideale normalmente tra i 15 e i 20 gradi, temperature abbondantemente superate in estate. Per questo motivo, è importante non solo aumentare l’apporto d’acqua, con un’annaffiatura anche quotidiana nelle giornate di maggiore arsura, ma anche qualche piccolo riparo dal sole più cocente, nonché delle reti per proteggere l’ortaggio dalle frequenti grandinate. Il terreno dovrà sempre essere morbido, ben drenato e, proprio perché la lattuga si troverà nella sua fase finale di crescita, di nuovo fertilizzato con concime organico oppure compost.

Indicazioni simili anche per il lattughino, re delle fresche insalate estive, data la tenerezza delle sue foglie nonché la praticità degli abbinamenti. In questa stagione è importante aumentare l’apporto d’acqua quotidiano, poiché il caldo potrebbe causare un rapido appassimento delle foglie, quindi predisporre delle coperture dal sole e dagli eventi atmosferici più aggressivi. Per evitare un’evaporazione troppo rapida dell’acqua, si consiglia di bagnare l’orto di prima mattina oppure al tramonto, affinché il vegetale abbia il tempo necessario per assorbire i liquidi dal terreno.

La novità: il songino

Songino

Pur essendo disponibile tutto l’anno, grazie anche alle coltivazioni indoor, il songino è una varietà tardo-primaverile, tanto che il culmine del consumo è proprio tra maggio e ottobre. Conosciuto anche con il nome di valerianella, si caratterizza per le sue figlie racchiuse in mazzetti, dalla consistenza al palato importante e dal gusto marcato.

La coltivazione estiva in orto prevede, oltre al ricorso a un terreno morbido e ben drenato, una buona concimazione. Questa potrà essere effettuata sia con concime organico che con compost, un’operazione possibilmente da ripetersi più volte per il corso della stagione. Pur amando l’esposizione diretta al sole, il caldo eccessivo di mesi come luglio e agosto potrebbero essere deleteri per il songino, quindi è consigliata una dimora in media ombra oppure la predisposizione di adeguati ripari nelle ore più calde della giornata. Anche l’apporto d’acqua aumenta progressivamente con la crescita delle temperature e, così come già spiegato per la lattuga, è sempre indicato annaffiare di prima mattina oppure al tramonto, evitando invece i momenti più torridi del pomeriggio.

Gli evergreen: radicchio, cicoria e rucola

I mesi più caldi dell’anno sono indicati anche per riscoprire, magari con delle ricette nuove, degli evergreen del tardo inverno e della primavera. Fino all’autunno inoltrato sarà ancora possibile gustare le varietà di radicchio, da taglio o da cespo, fra le più famose: fra le tante quello di Treviso o di Chioggia, sempre molto apprezzati nei mesi caldi. Allo stesso modo, sono le ultime settimane per gustare un ortaggio che con il radicchio è lontanamente imparentato, ovvero la cicoria. Entrambi richiedono un terreno morbido, ma anche di medio impasto, ben irrigato e drenante, meglio se arricchito di sostanze nutritive da concimazione.

Anche la rucola trova grande spazio per pranzetti stuzzicanti e leggeri sotto il sole. La sua coltivazione si estende da marzo a settembre, con un picco proprio tra giugno e agosto, e richiede un terriccio altamente drenante, mediamente sabbioso, arieggiato, ricco di compost oppure di humus.

Gli abbinamenti: crescione, pomodori e ravanelli

Infine, qualche pietanza dell’orto per arricchire le insalate, con sapori aromatici e verdura di stagione. Il primo è certamente il crescione, una pianta aromatica sempre più frequente nella cucina italiana, dal sapore intenso e dall’elevatissima versatilità. Richiede un terreno di medio impasto, un buon apporto d’acqua e medie proprietà nutritive, anche derivate dalla rotazione delle colture, in alternanza alle zucchine.

Per arricchire la propria insalata di colore, oltre che di gusto, sono infine indicati i rossi pomodori e gli altri altrettanto rossi ravanelli, prodotti di punta dell’orto proprio nei periodi più caldi dell’anno.

14 giugno 2015
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