Nel mese di maggio la primavera entra nel vivo: le temperature si fanno via via sempre più piacevoli, il sole risplende fino a sera inoltrata e gli acquazzoni si fanno più radi. È il momento ideale, di conseguenza, per la cura dell’orto: in questo periodo, infatti, si raccolgono le pietanze seminate in abbondanza all’inizio di marzo e si predispone la coltivazione delle primizie estive. Quali sono, di conseguenza, le varietà da seminare a maggio?

Come già accennato, questo periodo è particolarmente florido di opportunità per l’orto, nonché di varietà tra le più disparate. Prima di cominciare, però, può essere utile chiedere consiglio al proprio fornitore di semenze e prodotti verdi di fiducia, anche per vagliare le caratteristiche climatiche del proprio luogo di residenza. Vi è molta variabilità, infatti, tra Nord e Sud in termini di temperature.

Insalate ed erbe aromatiche

Le insalate sono le grandi protagoniste dei mesi più caldi e, proprio a maggio, si dovrà pianificare la semina per goderne abbondantemente per tutto il corso dell’estate. Largo spazio alla lattuga e al lattughino, scegliendo le varietà primaverili in modo definitivo e salutando quelle che invece preferiscono i climi più freschi, come la brasiliana o iceberg.

Via libera anche all’indivia, quindi alla rucola, pronta a un raccolto davvero rigoglioso già dai primi di giorni di luglio. Seguono poi le varietà tardive di radicchio rosso e radicchio imbiancato, purché si predispongano le adeguate coperture, ma anche la scarola, in particolare le tipologie ricce. Ottime le prospettive anche per il songino, un’insalata che verrà abbondantemente consumata fino all’autunno inoltrato.

Il mese di maggio è perfetto anche per proseguire, oppure inaugurare se si fosse in ritardo, la coltivazione di alcune erbe aromatiche. Fra le tante, basilico, prezzemolo e sedano, ma anche coriandolo, le tipologie precoci di timo e il dragoncello.

Le varietà da semenzaio

Maggio è il mese ideale per avviare una piccola coltivazione in semenzaio, in particolare di quegli ortaggi che, di solito, si pongono in dimora definitiva nei mesi più caldi dell’estate. Date le temperature più generose, il semenzaio può essere costruito anche in giardino, con un piccolo appezzamento composto da torba, sabbia e terriccio morbido, ricoperto con un eventuale telone protettivo per garantire alte temperature, nonché evitare gli effetti di acqua e grandine sui teneri germogli.

Tra le varietà da semenzaio da avviare a gennaio, e trasferire in orto in estate, si elencano broccoli, cavolo cappuccio, verze, porri e cavolini di Bruxelles. Si tratta di coltivazioni che richiedono diverse settimane per una maturazione completa, per un consumo che probabilmente avverrà da fine estate per proseguire sino all’autunno inoltrato.

I classici di maggio

Gli ortaggi da seminare a maggio, naturalmente, non si limitano a insalate e semenzai, ma spaziano dai tuberi ai legumi, passando anche per i frutti che si gusteranno nel mese di luglio e di agosto. Molto dipende dalle condizioni climatiche del proprio luogo di residenza: per i vegetali che necessitano di temperature superiori ai 25 gradi, si attenda la metà o la fine del mese qualora ci si trovi in una zona dello Stivale ancora fresca.

Via libera quindi alla semina dei pomodori, anche nelle varietà ciliegino, quindi carote, ravanelli, cetrioli, zucche, zucchine e melanzane. Ma anche bietole da costa, barbabietole, cardi, piselli, cornetti, ceci e, infine, gli asparagi.

Sul fronte della frutta, per finire, spazio ad angurie e meloni, ma anche fragole ed esemplari di bosco come lamponi e mirtilli: il tutto in vista di un’estate particolarmente dolce e invitante per le papille gustative.

1 maggio 2016
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