Coltivare un orto è non solo una fonte di benessere, ma anche di piena soddisfazione mentale. Ci si dedica con cura alla terra, si guardano le piantine crescere, si sente di fare qualcosa di positivo per se stessi e si ritrova il contatto con la natura. Non sempre, soprattutto per chi è in città e si affida a piccoli appezzamenti, i risultati sono però quelli sperati.

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Le condizioni atmosferiche, la qualità del terreno, la tipologia di semenza: coltivare un orto è una questione di sapienti equilibri. Ma come massimizzare la resa delle proprie coltivazioni in modo ecologico, ma soprattutto a costo zero? TreeHugger ha fornito qualche interessante idea:

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    • Compostaggio: la fertilizzazione del terreno costituisce le fondamenta di un orto rigoglioso. Senza spendere in ritrovati chimici, ci si può affidare al compost: dai rifiuti umidi di casa, infatti, si può trarre del terriccio particolarmente fertile e ricco di sostanze nutritive per le nostre piante. Basterà quindi dotarsi di una stazione di compostaggio – in vendita nelle più svariate dimensioni a poche decine di euro – gettare all’interno i rifiuti da cucina e attendere che il tempo faccia il suo corso. Il risultato è garantito;
    • Pacciamatura: si tratta di un sistema, molto diffuso nel giardinaggio, per ricoprire il terreno affinché le erbacce non crescano, i semi rimangano sempre protetti e caldi, l’acqua non scorra troppo nel terreno e l’erosione degli agenti atmosferici non distrugga le piantagioni. Per farlo a livello domestico, è sufficiente dotarsi di lastre di cartone – van benissimo degli scatoloni riciclati – e riempirli di fori quante sono le piantine. A ogni foro corrisponderà una piantina, si ricopre quindi il tutto con del terriccio. In alternativa al cartone, si può usare della corteccia d’albero tagliata a pezzettini, della ghiaia o anche degli strati di cellophane. Attenzione, però, perché i materiali plastici non sono biodegradabili né amici della natura;
  • Urina: una recente ricerca ha dimostrato come i terreni innaffiati con urina portino alla crescita di verdure più rigogliose, in particolare i pomodori. D’altronde, è pur vero che i nostri nonni usavano proprio letame e urina di mucca per concimare i campi. Ovviamente non si possono raccogliere i rifiuti fisiologici dei membri della famiglia, né tantomeno recuperare quelli degli animali domestici. Chiunque fosse in prossimità della campagna, o avesse qualche conoscente in zona, può però avvalersi di uno dei tanti allevamenti disponibili. Molti contadini raccolgono l’urina di bovini e ovini proprio per la coltivazione e la vendita;
  • Moltiplicare piante e semi: molti non ne sono a conoscenza, ma non sempre serve avere un seme per far crescere una pianticella. Molte verdure, ad esempio il pomodoro o la patata, possono attecchire al terreno semplicemente recuperando un tubero o un rametto, moltiplicandosi così pressoché all’infinito. Anziché spendere ogni anno in nuove semenze, allora, è meglio massimizzare la propria coltura moltiplicando la pianticella migliore di stagione;
  • Acqua piovana: uno dei grandi costi della manutenzione di un orto proviene dall’irrigazione. Si può però recuperare l’acqua piovana: basta procurarsi delle taniche, ad esempio della dimensione di quelle della benzina, e lasciarne aperta l’estremità superiore. Durante le piogge si recupereranno grandi quantitativi d’acqua utili per il nostro orto;
  • Api e coccinelle: la presenza delle api è molto utile per l’orto, non solo perché provvedono ad impollinare piante e fiori, ma anche perché tengono lontani altri parassiti della verdura. Lo stesso vale per le coccinelle. Per incoraggiare la loro presenza, basta piantare una fila di fiori per la lunghezza dell’orto, una sottile striscia di colori e profumi. Questi insetti ne saranno naturalmente attratti;
  • Non scavare: si è soliti pensare che il terreno, di tanto in tanto, abbia bisogno di essere zappato e rimescolato affinché diventi più fertile. Alcuni esperimenti, tuttavia, suggeriscono come sia meglio non smuovere il terreno, così da non perdere il piccolo ecosistema di vermi, funghi e muschi antibatterici che nel tempo si sviluppa naturalmente. I vermi, in particolare, sono fondamentali per la corretta circolazione dell’ossigeno nel sottosuolo.

1 giugno 2013
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