Orto antidepressivo: cosa è, come realizzarlo

La depressione è una malattia vera e propria che non deve essere trascurata fin dai primi segnali, chiedendo il supporto del medico e affidandosi alle terapie consigliate. Un aiuto notevole, non solo per chi soffre di questa patologia ma anche per chi si scontra con ansia, stress, malesseri legati agli sbalzi di umore, può tuttavia arrivare dal mondo della natura e da alcune tipologie di piante che possono sia acquistate che coltivate a casa.

Una risorsa sempre a disposizione per potenziare gli effetti benefici delle terapie standard ,tanto da riuscire a creare un vero e proprio “orto antidepressivo”, composto da vegetali commestibili o utilizzabili come base per preparare in casa vari rimedi da adoperare in modi differenti.

=> Scopri le piante purificanti per la casa


Di seguito, un elenco di piante e vegetali che rappresentano un toccasana per migliorare stati d’animo negativi e ritrovare il benessere, nonché i consigli per coltivarli.

Bietole a coste

Anche per i meno avvezzi al giardinaggio e alla coltivazione di piante specifiche, il solo consumo di alcune tipologie di verdura aiuta notevolmente a gestire malesseri e stati depressivi. Sono soprattutto le verdure a foglia verde a vantare un elevato contenuto di magnesio e di triptofano, precursore della serotonina, meglio nota come “ormone del buonumore”, utile per regolarizzare il ritmo sonno-veglia e per il benessere del sistema nervoso in generale.

=> Scopri come coltivare la bietola


Particolarmente inficati per gestire stati depressivi sono le bietole a coste, facilmente coltivabile in qualsiasi tipologia di terreno purché sia drenato a sufficienza e arricchito di sostanze organiche. La semina può essere effettuata sia in primavera sia in estate anche in semenzaio coperto, collocando i semi a una profondità di 3 o 4 centimetri. Il tempo di germogliazione e fuoriuscita della pianta può variare tra 8 e 15 giorni. Per quanto riguarda l’annaffiatura, è necessaria molta acqua che non deve tuttavia causare ristagni, da distribuire nelle ore meno calde. La raccolta, invece, si basa sulla recisione della pianta alla base quando questa ha raggiunto lo sviluppo massimo, solitamente dopo 2 o 3 mesi dalla semina.

Prugne

Esistono vari tipi di frutta che hanno un effetto positivo sul benessere mentale oltre che fisico. A sostenerlo è anche una ricerca realizzata dalla Warwick University e dalla Queensland University, indagine che sottolinea come un consumo di circa otto porzioni al giorno favorisca il buonumore e riduca il rischio di sviluppare malattie.

=> Scopri le piante carnivore da vaso


Rientrano tra i frutti del buonumore le prugne, di facile coltivazione e adattabili a vari tipi di terreno. Il prugno deve essere piantato in autunno preferendo una zona esposta al sole, collocando i semi inizialmente su un vaso profondo e dotato di fori di drenaggio e trapiantandoli solo in un secondo momento, eventualmente piantando due alberi a una distanza di circa 6 metri l’uno dall’altro per favorire l’impollinazione crociata. L’albero deve essere bagnato bene soprattutto nei primi due anni dalla semina, limitando poi l’irrigazione solo al periodo della fioritura.

Girasoli

Oltre a essere estremamente decorativi, i girasoli si caratterizzano per la presenza di semi molto utili e benefici, grazie all’elevato contenuto vitaminico e alla presenza di sali minerali preziosi, dal ferro al magnesio, dal rame allo zinco.

=> Scopri il giardino delle piante grasse



&nbsp

Il girasole può essere coltivato in vaso purché abbia un diametro non inferiore a 20 centimetri, dotato di terriccio con PH compreso tra 6 e 7,5. La semina dovrebbe essere effettuata in primavera avendo cura di preparare il vaso collocando sul fondo uno strato drenante abbondante, seguito da materiale organico e da uno strato di terriccio che arrivi quasi fino alla sommità. I semi devono essere collocati a una profondità di circa 3 centimetri, bagnando spesso il terriccio e collocando il vaso in una zona che favorisca l’esposizione al sole. La raccolta dei semi dalla pianta, invece, può essere eseguita alla fine della stagione estiva.

Melissa

La melissa officinalis è molto utile per preparare tisane e decotti utili a calmare stati di tensione e palpitazioni. Coltivarla non è difficile, infatti sebbene soffra le alte temperature si adatta bene al freddo e non richiede un concime specifico. Il periodo migliore per la semina è il mese di marzo ma in un ambiente protetto come un semenzaio, successivamente provvedendo al trapianto nell’orto. I semi dovrebbero essere semplicemente adagiati sul terreno preferibilmente in filari distanti circa 20 centimetri, avendo cura di irrigare spesso soprattutto durante i mesi caldi, fino a due volte al giorno nei periodi più afosi ma evitando i ristagni d’acqua che potrebbero creare un ambiente favorevole ai parassiti o a particolari malattie.

24 novembre 2017
Immagini:
Lascia un commento