L’orticaria nei bambini è un disturbo piuttosto diffuso e si manifesta con l’insorgenza di chiazze gonfie, chiamate anche ponfi, di colore rosa o rossastro. Si tratta di una reazione cutanea non specifica che può insorgere per ingestione o contatto con sostanze irritanti, allergizzanti o sensibilizzanti. In ogni caso è un sintomo e la causa va ricercata e, quando possibile, evitata. Trascurare una orticaria, specialmente se ricorrente, significa davvero sottovalutare un sintomo di malessere del bambino.

A differenza di altri tipi di dermatiti pruriginose, l’orticaria è caratterizzata dalla formazione di ponfi localizzati e dai margini netti che causano intenso prurito, non giustificato da aree di sufficiente secchezza

Le cause e la localizzazione

In base al grado di diffusione sulla superficie del corpo si può parlare di orticaria generalizzata o localizzata:

  • i ponfi e l’intenso prurito che sono causati dall’assunzione di un alimento ricco di istamina o con elevato potere allergizzante. Si manifestano su tutto il corpo, anche se sono più evidenti sulle braccia, torace, dorso e gambe.

Nonostante l’ampia diffusione, si tratta di una reazione che scompare autonomamente alla sospensione dell’alimento. In ogni caso andrebbe ricercato l’ingrediente responsabile per evitare ulteriori sensibilizzazioni dell’organismo del bambino. In genere sono coinvolti in queste manifestazioni il pesce, i crostacei, le noci, le uova, le arachidi e molti additivi alimentari: buona norma è pertanto seguire il programma di introduzione degli alimenti consigliato dal pediatra nel periodo di svezzamento. Procedere con la giusta sequenza e tenendo conto anche della eventuale familiarità è un buon metodo di prevenzione.

L’assunzione di farmaci come aspirina, o la somministrazione di creme e gel con antibiotici, possono essere causa di orticarie generalizzate. Come anche l’inalazione di pollini o muffe nei soggetti sensibili. Il disturbo è più localizzato, invece, nel caso in cui la causa sia riconducibile a una puntura d’insetto o a un’allergia da contatto.

Aldilà del grado di diffusione, è piuttosto utile sapere come distinguere un’orticaria allergica da una manifestazione dovuta invece a un’intolleranza. Il fattore discriminante è la gravità della manifestazione: nel caso di una allergia basta il minimo contatto o assunzione a scatenare la reazione dell’organismo.

I farmaci e rimedi naturali

L’orticaria, indipendentemente dalla causa, si può controllare con farmaci antistaminici: tipicamente le formulazioni pediatriche sono in gocce. Le pomate antistaminiche sono controindicate nel bimbo, perché potrebbero a loro volta essere sensibilizzanti. Invece, quando i ponfi sono particolarmente pruriginosi, si potrebbe dover ricorre a un crema a base di cortisone. In questo caso è essenziale che prima di stendere la crema la mamma controlli che la pelle sia integra, ossia che il bambino grattandosi non si sia graffiato.

L’omeopatia ha dimostrato di essere piuttosto utile nei bambini con orticaria. Ecco i rimedi omeopatici che di solito vengono consigliati:

  • apis mellifica 15 CH;
  • urtica urens 9-15 CH;
  • histaminum 7-15 CH da somministrare assieme a uno dei due rimedi precedenti.

Il prurito dei ponfi regredisce bene con pomate a base di aloe o calendula officinalis.

17 ottobre 2014
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