La condizione esistenziale dell’orso Pizza era già balzata agli onori della cronaca a inizio anno, seguita da una serie di aggiornamenti quasi costanti. Il povero esemplare polare è costretto a vivere all’interno di uno spazio ristretto, un box in cemento e vetro, sotto le luci artificiali del centro commerciale dove risiede. Una situazione del tutto innaturale e crudele, che ha spinto associazioni e opinione pubblica a muoversi in suo aiuto. Ma anche in soccorso dei cinquecento ospiti dell’anomalo zoo: il cinese Grandview Aquarium. Pizza non può godere dell’aria e dei raggi del sole, mentre le pareti del piccolo box sono dipinte di un blu sgargiante ma del tutto innaturale. Da qualche tempo ha iniziato a mettere in pratica comportamenti e ad assumere atteggiamenti figli dello stress a cui è sottoposto.

L’animale ripete ossessivamente le stesse azioni, schemi ripetitivi per un animale solito vivere in libertà tra i ghiacci. Un video pubblicato dalla Humane Society International (HSI) mostra l’orso camminare avanti e indietro davanti alla minuscola finestra del suo box, dondolando la testa con violenza o morsicando le sbarre con metodologia assillante. Spesso giace sul pavimento inerte, muovendo la bocca ripetutamente e osservando i passanti con sguardo assente. Come sostiene Alastair Macmillan, consulente veterinario della HSI, l’orso Pizza sta vivendo una condizione di forte tormento e malessere fisico, dove risulta frustrato dalle continue privazioni. Questa permanenza obbligata lo sta facendo scivolare verso una condizione di declino mentale e pura follia.

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Nonostante l’interessamento e il coinvolgimento di Animals Asia, oltre alla proposta di accoglienza da parte dello Yorkshire Wildlife Park a Doncaster in Inghilterra, il povero Pizza non può lasciare il paese. I dirigenti dello zoo hanno rifiutato le varie offerte impedendo una svolta positiva nella vita dell’orso. Per questo un numero maggiore di associazioni e animalisti si è unito con decisione richiedendo formalmente l’intervento di Zhu Xiaodan, il governatore della provincia di Guangzhou, dove è collocato lo zoo. La speranza è quella di ottenere una risoluzione positiva per Pizza, ma anche per tutti gli animali costretti a vivere in strutture simili.

27 ottobre 2016
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