Gli orsi polari sono animali amati da sempre e simbolo delle zone più fredde della Terra. Le condizioni ambientali e l’abuso delle risorse da tempo ne sta condizionando la sopravvivenza, per questo gli esperti cercano di stabilizzare il numero degli esemplari incentivando la riproduzione in cattività. Un esempio su tutti lo Zoo am Meer Bremerhaven in Germania, che sin dal 1928 segue questo progetto con costanza. In quel periodo la struttura era nota come “Grotte animali di Bremerhaven” e sotto la gestione del Dr Henry Luebbe, che introdusse per la prima volta gli orsi polari femmina Suse I e Wally I, quindi il maschio Muffel I e un altro esemplare di sesso maschile dal nome ignoto.

Dopo un primo parto sfortunato nel 1937, Suse I diede alla luce un piccolo orsetto, accolto in un ambiente creato con i materiali semplici del tempo. La guerra con il suo triste avvento produsse uno squilibrio profondo negli animali, tanto da condizionare la gestazione delle due orse che persero i piccoli. La struttura subì profondi danni: solo alla fine del conflitto venne ricostruita e introdotti 4 nuovi esemplari. La più prolifica è stata Suse II con i suoi 15 figli, per un totale di 32 cuccioli nati nello zoo fino al 1974. Solo 19 sono riusciti a sopravvivere e con la morte della matriarca Susie II, la struttura per decenni non ha più festeggiato nuove nascite.

Grazie all’arrivo del Dr. Heike Kueck nel 2001, lo zoo ha subito una profonda modifica gestionale e strutturale, in particolare la zona dedicata agli orsi polari. Uno spazio di quasi 900 metri quadrati è stato ampliato con una grande piscina di acqua salata, di 350 metri quadrati e una profondità di 3 metri. All’interno dell’habitat ricreato un mix tra terra, sabbia, ghiaia, pietra ed erba, quindi una cascata e dell’ombra per il relax degli orsi polari. Ma anche una zona più intima di mini grotte per i piccoli e le madri, oppure per la riproduzione. Nel 2013 la coppia di orsi polari Valeska e Lloyd hanno sfruttato gli spazi a loro dedicati dando vita alla cucciola Lale. Dal momento della sua nascita, nel dicembre 2013, è cresciuta sana e curiosa, con molta voglia di giocare e scoprire. Dal lontano 1928 la struttura tedesca porta avanti la possibilità di ripopolare la specie degli orsi polari, anche se all’interno delle mura di uno zoo.

12 novembre 2014
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