La LAV si oppone alla Provincia di Trento in fatto di tutela dell’orso. È quanto comunica l’associazione in una nota pubblicata sul sito ufficiale, dove viene richiesto l’intervento del Ministero dell’Ambiente affinché i grandi plantigradi non vengano abbattuti. Da dove nasce la querelle e per quale motivo gli orsi sarebbero a rischio?

Così come riporta la stampa nazionale, la scorsa settimana la Giunta della Provincia Autonoma di Trento ha introdotto una nuova distinzione per gli esemplari autoctoni, prevedendo la categoria di “orso dannoso”. In questa definizione vi rientrano quegli orsi che abbiano dimostrato una ripetitività – quindi non episodi singoli o sporadici – di comportamenti dannosi e aggressivi nei confronti dell’uomo o del bestiame: tali esemplari potranno essere monitorati, muniti di radiocollare ma anche catturati e abbattuti, in caso non fosse possibile contenerli altrimenti. La soppressione, a quanto sembra, sarà solo l’extrema ratio e sarà prevista per quei capi non idonei a programmi di inserimento o di recupero.

LAV si oppone a questa delibera, specificando come i plantigradi debbano essere considerati una specie protetta senza alcun vincolo, per evitare la loro scomparsa. Così scrive l’associazione sul suo sito ufficiale:

Il Ministro dell’Ambiente intervenga a tutela degli orsi, respingendo questo tentativo scellerato della Provincia di Trento di sparare a zero su ciò che evidentemente non sa gestire. Annunciamo ricorso per violazione della Legge 157/1992 e degli articoli 544 bis e ter del Codice penale. Valuteremo inoltre l’opportunità di un esposto alla Corte dei Conti per la sospetta “malagestione” dei cospicui fondi nazionali e UE destinati, negli anni, al Progetto di reintroduzione LIFE Ursus.

La questione è complessa e l’eventuale intervento del Ministero dell’Ambiente sarà fondamentale per stabilirne contorni e conseguenze. Da un lato si ha infatti la necessità di proteggere popolazioni locali e bestiami da esemplari eventualmente fuori controllo, dall’altro il legittimo diritto dell’orso di vivere nel proprio habitat naturale e di comportarsi secondo la sua indole, quindi compresa anche la caccia di altri animali. Non resta che attendere, di conseguenza, il prosieguo della vicenda.

25 luglio 2014
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I vostri commenti
Roberto, venerdì 25 luglio 2014 alle20:52 ha scritto: rispondi »

per quanto mi riguarda l'orso mi terrorizza, Via gli orsi dal Trentino. tutti quelli che sono a favore possono portarseli a casa sua.

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