Alto rischio di avvelenamento di orsi in Abruzzo, la Regione Verde d’Europa. È la Lega Nazionale per la Difesa del Cane a lanciare l’allarme, affinché le istituzioni intervengano per limitare i fenomeni pericolosi per la vita degli animali, quasi sempre di natura dolosa.

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L’orso marsicano, una specie tipica delle zone dell’Abruzzo, rischia di scomparire a causa dell’uomo. E non solo per colpa dell’inquinamento e dell’urbanizzazione, ma anche dall’azione scellerata di alcuni individui locali, decisi a spargere polpette avvelenate in tutto il territorio. È proprio la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, con l’aiuto degli esemplari canini del Corpo Forestare dello Stato, ad aver rilevato circa 30 bocconi avvelenati all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, una zona protetta. Essendo un’area quasi esclusivamente frequentata dagli orsi quella del ritrovamento, è chiaro che le esche fossero indirizzate a questi grandi mammiferi.

Dato l’elevato rischio di avvelenamento, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane chiede l’intervento diretto della Regione Abruzzo e del Governo affinché questi fenomeni siano bloccati sul nascere, sia con campagne di sensibilizzazione che con norme e studi specifici per la salvaguardia della biodiversità.

Solo qualche mese fa un piccolo orso è rimasto vittima di un incidente sull’Autostrada A24, dopo aver scavalcato le recinzioni che separano la strada dalla vegetazione circostante. Oggi la nuova minaccia del veleno, per un esemplare d’orso da anni in via d’estinzione. Da tempo le istituzioni lottano per incrementare in zona il numero di grandi mammiferi, ma le attività dell’uomo frenano questo fondamentale progetto per la salvaguardia dell’ecosistema locale. Così spiega la Lega Nazionale per la Difesa del Cane:

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Nonostante l’Abruzzo sia spesso indicato come la Regione Verde d’Europa, purtroppo la popolazione locale sembra non comprendere l’importanza di animali protetti come orsi e lupi e, più in generale, di animali selvatici come volpi, faine, ricci e talpe. Infatti, negli anni si sono susseguiti diversi episodi di avvelenamenti che hanno interessato purtroppo diverse specie animali.
Lega Nazionale per la Difesa del Cane ringrazia il Corpo Forestale dello Stato per il lavoro svolto fino ad oggi, grazie anche al Nucleo Cinofilo, per la prevenzione dei fenomeni di bracconaggio e avvelenamento.

12 giugno 2013
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