Anche a San Valentino le buone prassi alimentari di chi ha abbracciato un’alimentazione cruelty free possono restare inalterate. Così, per un’occasione dedicata agli innamorati, si può optare per un dessert che abbia anche qualcosa di romantico, come gli orsetti di pasta di mandorla. Si tratta di una ricetta vegan che, tuttavia, va consumata a piccole dosi: è infatti davvero molto dolce.

Tra gli ingredienti di questa ricetta vegan si segnala l’estratto o succo di barbabietola, possibilmente da preparare in casa bollendo l’ortaggio e poi frullandolo con o senza acqua. Gli onnivori per questo procedimento adoperano infatti dei coloranti alimentari: alcuni di essi sono di origine vegetale, ma il rosso deriva solitamente dalla cocciniglia, un elemento non adatto ai regimi vegani.

Ricetta e preparazione

Ingredienti

  • 200 g di zucchero di canna;
  • 200 g di mandorle;
  • cacao amaro q.b.;
  • estratto di barbabietola;

Procedimento:

Lessare le mandorle in abbondante acqua, pelarle e tritarle con l’aiuto di un mixer. Tritare anche lo zucchero, cercando di renderlo quanto più impalpabile possibile. Amalgamare insieme lo zucchero e le mandorle, ottenendo una pasta uniforme.

A questo punto, dividere la pasta ottenuta in tre parti: una molto minuscola, una media e una più grande. In questa fase ci si deve regolare a occhio, perché le tre parti della pasta di mandorla devono presentare differenti colorazioni. La più grande deve restare inalterata, mentre la media deve essere colorata con il cacao amaro e la piccola con l’estratto di barbabietola. Per la colorazione, dopo aver formato una palla con la pasta, si pratica un buco al centro con le mani e si amalgama il tutto finché la tinta non è, a sua volta, uniforme.

Infine, si devono comporre gli orsetti. Per la base a forma di cuore, si stende la pasta di mandorla bianca in maniera molto spessa e si pratica un taglio con una formina dedicata. Con la pasta al cacao, si formano 8 cilindri e 4 sfere, tra cui due più grandi e due più piccole, che andranno a formare rispettivamente gli arti degli orsetti, la pancia e la testa.

I cilindri devono essere decorati con una pallina di pasta bianca appiattita, lungo una delle loro estremità. Lo stesso si deve fare con le sfere, con un po’ più di pasta: aiutandosi con uno stuzzicadenti si pratica un piccolo foro sull’addome – per riprodurre l’ombelico – e un piccolo taglio su quello che sarà il muso dell’orso. Ancora con lo stuzzicadenti, si fanno due fori sulle teste per gli occhi e si completa aggiungendo le orecchie, con piccole parti di pasta sempre al cacao modellate con le mani. E, ancora, si devono modellare due cuoricini con la pasta all’estratto di barbabietola. Tutte le varie parti vanno assemblate a formare gli orsetti seduti sulla base.

6 febbraio 2015
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