Le elezioni di ieri, il secondo turno delle amministrative, hanno regalato a Palermo un nuovo Sindaco; un nuovo “vecchio” sindaco per essere precisi, dato che Leoluca Orlando è già stato primo cittadino della città dal 1985 al 1990 e successivamente dal 1993 al 2000. Finisce dunque l’epoca Cammarata e ricomincia, secondo quanto auspicano i sostenitori del nuovo sindaco, “la primavera di Palermo”.

La città vive da anni una situazione difficile in molti campi. Fra essi un’importanza tutt’altro che secondaria l’ha quello ecologico: dal cattivo funzionamento dell’AMIA, lo società che gestisce la raccolta dei rifiuti, al degrado degli spazi verdi cittadini, passando per una mobilità urbana in cui le alternative all’automobile sono tutt’altro che incoraggiate. Infine, c’è il problema della gestione dell’acquedotto: oltre alla questione della possibile privatizzazione della sua gestione, c’è da risolvere l’ancora più grave situazione di una qualità del servizio spesso davvero insufficiente.

Il programma elettorale di Orlando, disponibile online per chi fosse curioso di leggerlo tutto, si pone tutti questi problemi e cerca di prospettare delle soluzioni. L’attenzione alla tematica ambientale si evince fin dai primi paragrafi:

Pulizia della città, trasporti efficienti, produzione e distribuzione di energia sostenibile e di qualità, informatizzazione e innovazione delle reti di comunicazione saranno gli obiettivi delle Aziende, che sotto una unica regia saranno amministrate da persone oneste e competenti, tagliando gli sprechi e valorizzando il personale.

Per quanto riguarda il problema della raccolta della spazzatura, il programma di Orlando concentra la sua attenzione nella gestione dell’AMIA:

L’AMIA dovrà garantire pulizia, igiene e decoro della città, diventando promotrice di una nuova politica dei rifiuti, che miri, attraverso il dialogo coi cittadini e le categorie produttive, alla riduzione, al riuso e al riciclaggio su larga scala.

Sulla gestione dell’acquedotto, Orlando sembra voler rispettare in pieno il risultato del referendum di un anno fa, rilanciando anche gli investimenti pubblici nel settore, con l’obiettivo di migliorare la qualità, invero scadente, dei servizi:

Ai cittadini, a tutti i cittadini dovranno essere garantiti servizi pubblici efficienti, garantendo che quelli essenziali, come l’acqua, restino in mano pubblica.

L’Azienda dell’Acquedotto tornerà a programmare in modo strategico e ad occuparsi degli interventi di ammodernamento e manutenzione della rete e di riuso delle acque, intrecciando le proprie professionalità con quelle di altre aziende per esempio nello sviluppo di progetti di idro-fotovoltaico che garantiscano efficienza e sostenibilità energetica.

Come si sarà intuito, la nuova amministrazione dovrebbe insistere anche sullo sviluppo delle fonti d’energia rinnovabili:

Sul fronte delle energie rinnovabili, le Aziende del Gas dovranno giocare un ruolo chiave, diffondendo il mini fotovoltaico e l’eolico, promuovendo fra i cittadini e le categorie produttive politiche e prassi del risparmio energetico. Dovrà essere avviata la sperimentazione per la creazione di aree ad autosufficienza energetica.

Il capitolo mobilità risulta uno dei più difficili su cui intervenire. Il programma di Orlando verte globalmente verso una riqualificazione del centro storico e delle periferie che dovrebbe integrare anche forti investimenti nel settore dei trasporti pubblici: dai bus ai tram, passando per l’uso collettivo dei taxi. Anche l’uso della bicicletta dovrebbe essere incoraggiato, mentre l’amministrazione pensa di mettere un freno al fiorire dei centri commerciali, responsabili dell’impoverimento delle attività economiche del resto della città.

Infine, Orlando si propone di affrontare anche uno dei problemi storici della città di Palermo, quello del randagismo:

La città adotterà un piano di tutela degli animali, intervenendo sul fenomeno del randagismo, riorganizzando i servizi e coinvolgendo le associazioni dei cittadini, valorizzando il volontariato attivo in questo settore.

Ovviamente, sulla carta si tratta di proposte interessanti e le attese dovrebbero ora concentrarsi sull’effettiva realizzazione di questo piano. D’altro canto ci sentiamo di notare come all’interno del programma di Orlando ci siano forse alcune lacune: il piano per il rilancio del riciclaggio dei rifiuti, così come quello della mobilità sembrano posti in maniera ancora troppo generale. Stiamo parlando di vere e proprie emergenze e quello che ci si aspetta dal nuovo sindaco sono interventi tempestivi. L’auspicio nostro è che questa tempestività sia davvero garantita.

22 maggio 2012
I vostri commenti
binka, venerdì 14 giugno 2013 alle9:33 ha scritto: rispondi »

Il comune di Palermo ha aderito alla carta di Aalborg, la Carta delle citta' europee per uno sviluppo durevole e sostenibile. Quali linee sta adottando per perseguire questo obiettivo?

Matteucci L, giovedì 24 maggio 2012 alle13:59 ha scritto: rispondi »

detto da uno che a suo tempo insultò falcone....

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