Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre 2015 si tornerà all’ora solare. L’orario verrà riportato indietro di 60 minuti dando così l’addio ufficiale all’ora legale, che come ogni anno ha generato notevoli risparmi in termini di riduzione dei consumi energetici. Questo cambiamento porterà però con sé non soltanto una differenza sugli orologi e gli smartphone, ma esporrà al rischio di disagio emotivo, secondo le stime di Coldiretti, circa 12 milioni di italiani.

A sottolineare il rischio di disagio emotivo causato dal ritorno all’ora solare è lo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano. Un rischio legato all’orologio biologico umano, che risulta legato ad alcuni importanti aspetti della nostra personalità. Secondo quanto ha dichiarato lo stesso Cucchi, un rischio che può tradursi nello sviluppo della SAD (Seasonal Affective Disorder) e dare luogo a una serie di complicazioni psicofisiche importanti:

Le attività ormonali e cerebrali che regolano il sonno e le malattie dell’umore hanno una ritmicità sia giornaliera che mensile e annuale. Molte teorie derivate da evidenze scientifiche suggeriscono che la depressione sia proprio la malattia dei ritmi biologici: una loro alterazione precipiterebbe i meccanismi che generano la sindrome depressiva, fatta non solo di mal di vivere, pessimismo, sensi di colpa e apatia, ma anche di sintomi prettamente fisici e anche più intuitivamente riconducibili ai ritmi circadiani: insonnia, inappetenza, un’oscillazione della gravità della sintomatologia nel corso della giornata.

Un rischio che può tuttavia assumere una differente connotazione a seconda che la persona colpita appartenga al gruppo dei “gufi” o delle “allodole“. Come sottolinea l’esperto:

L’effetto del cambio di orario sulle persone può variare molto da persona a persona, soprattutto in funzione del loro essere costituzionalmente più “gufi” o “allodole”: le persone “gufo” tendono ad essere quindi animali notturni, che prediligono lavorare ed essere attivi alla sera, mentre le personalità riconducibili al profilo “allodola” sono mattiniere e solitamente rendono maggiormente proprio nelle prime ore della giornata. A risentire di più del ritorno all’ora solare sono però le persone mattiniere, le allodole, i cui ritmi crono-biologici vengono maggiormente scombussolati in questa fase dell’anno.

È inoltre nell’esperienza di chi soffre di ansia e depressione riscontrare un peggioramento dei sintomi proprio in questo periodo dell’anno, momenti in cui è sempre poco indicato fare cambi di terapia, anche se sarebbe ora di sospendere i farmaci per il raggiunto benessere, rimandando tali cambiamenti ai periodi di maggiore stabilizzazione stagionale.

Lo psichiatra ha condiviso infine alcuni consigli utili per ridurre i disagi legati al cambiamento di orario:

  1. Importante in primo luogo capire se si è un “gufo” o una “allodola”, così da comprendere in anticipo se si è esposti a un rischio maggiore rispetto agli altri;
  2. Ridurre l’impatto del cambiamento andando già dai giorni precedenti a dormire un po’ prima e svegliandosi leggermente in anticipo rispetto al solito;
  3. Tenersi in forma attraverso un’attività aerobica regolare aiuta a ridurre gli effetti ormonali derivati dal cambio d’orario;
  4. Evitare di abbuffarsi di cibo in risposta ai possibili disagi emotivi derivati dal passaggio all’ora solare, ma preferire una dieta sana utile anche a ridurre gli effetti negativi causati dal cambiamento;
  5. Alle “allodole” si consiglia di abituarsi in maniera graduale ai nuovi tempi della mattina e di andare a dormire un po’ prima la sera rispettando i ritmi della stagione precedente;
  6. Utilizzare se necessario l’illuminazione artificiale per indurre l’organismo a riconoscere gli orari di veglia e a rimettere a posto l’orologio biologico interno;
  7. Evitare qualsiasi spuntino notturno e preferire pasti leggeri per la cena;
  8. Utile infine svolgere attività fisica all’alba, sfruttando le prime luci della giornata, per minimizzare i possibili disagi legati al ritorno all’ora solare.

23 ottobre 2015
Lascia un commento