Disturbi del sonno, disagi e alterazione dei normali ritmi quotidiani. Queste le possibili conseguenze derivanti dal ritorno all’ora solare, abbandonata per qualche mese in favore dell’ora legale. Tra i possibili effetti negativi anche un “jet lag” in formato ridotto, pari a circa il 25% della forma originale.

Gli effetti negativi sul sonno derivati dal ritorno all’ora solare comprenderebbero nel 25% dei casi anche un ridotto effetto jet lag, destinato comunque a sparire entro due o tre giorni. I più a rischio come nel caso dell’ora legale sono bambini e anziani, più legati ai ritmi orari quotidiani.

Disagi tuttavia minori rispetto ai possibili disagi riscontrati in occasione dell’entrata in vigore della ora legale, a sostenerlo il Dr. Luigi Ferini Strambi, presidente della World associaton of sleep medicine (Wasm) ed esperto di Medicina del sonno:

Non c’è comunque da preoccuparsi perché si tratta di ‘metabolizzare’ uno spostamento di una sola ora. Anzi, a differenza del passaggio all’ora legale che rappresenta un momento di rischio in cui tendono ad aumentare gli eventi cardiovascolari acuti, con il ritorno all’ora solare c’è il fenomeno opposto. Sulla carta abbiamo un vantaggio per l’apparato cardio-circolatorio, perché riposiamo di più.

Il Dr. Ferini Strambi prosegue poi sottolineando come trarranno al contrario vantaggio dal cambio di orario i soggetti definiti “gufi”, abituati a essere più svegli nelle ore serali/notturne:

Perché hanno un ritmo sonno-veglia spostato in avanti e con il passaggio all’ora solare riusciranno ad allinearsi al proprio ritmo ideale.

Attenzione particolare dovranno invece prestare coloro che sono più sensibili alle variazioni nei ritmi quotidiani:

In questi giorni dunque è possibile che le persone più suscettibili ai cambi di orario siano maggiormente irritabili e vadano incontro a una maggiore instabilità di umore. Questi soggetti vanno tranquillizzati, perché l’effetto dura poco.

C’è poi chi come il Codacons chiede la definitiva abolizione dell’ora solare, ritenuta una prassi controproducente a livello economico oltre che negativa per la salute di adulti e bambini. Secondo quanto sostiene il segretario nazionale Francesco Tanasi, un desiderio espresso nel 2008 dall’80% degli italiani:

In tal modo si avrebbe il vantaggio di recuperare l’ora di luce anche in inverno, senza subire però il costo economico e il disagio legato all’aggiustamento dell’orario: aggiornamenti dei sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto, problemi nelle transazioni finanziarie, ecc…

Inoltre nel risparmio vanno conteggiati tutti i costi relativi ai problemi di insonnia e sonnolenza che incidono pesantemente sulla produttività nella prima settimana lavorativa successiva al cambio.

28 ottobre 2013
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I vostri commenti
Carla , martedì 29 ottobre 2013 alle16:50 ha scritto: rispondi »

Io appartengo alla cosiddetta categoria "gufi" e non posso che gioire al ritorno dell'ora solare. Trovo semplicemente innaturale doversi alzare al mattino quando fuori è ancora buio ! Non c'è nulla di più deprimente di dover affrontare la giornata in questo modo. La proposta del Codacons è semplicemente assurda e settaria. E non tiene conto che se i ritmi naturali sono da sempre scanditi così un motivo dovrà pur esserci. Perchè prevaricare la natura ?

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