È stato un avvistamento unico nel suo genere, tanto da stupire gli esperti e gli appassionati di aracnidi. Per la prima volta nella storia, infatti, è stata fotografata una tarantola pronta a concedersi un pasto molto lontano dalla sua dieta, a base di carne di serpente selvatico. Il tutto è avvenuto in Brasile, per degli scatti ripresi nell’autunno del 2015 e resi noti pochi giorni fa.

Leandro Malta Borges, uno studente brasiliano dell’Università Santa Maria, si trovava con alcuni colleghi in spedizione nella natura incontaminata della Serra do Caverá, un’area verde a sud della nazione. Durante il cammino, il giovane ha notato il corpo di una varietà di serpente innocua per l’uomo, l’Erythrolamprus almadensis, devastato dai morsi di una grande specie di tarantola, la Grammostola quirogai.

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La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica Herpetology Notes nel dicembre dello scorso anno, è la prima del suo genere: sebbene in cattività questa specie di tarantola possa nutrirsi di piccoli serpenti, un simile comportamento non era mai stato osservato in natura. I ricercatori, tuttavia, ipotizzano si tratti di un caso di mera opportunità: le femmine rimangono a lungo nelle loro tane o nascoste fra le rocce e, con molta probabilità, l’apparizione di un piccolo serpente deve aver rappresentato una soluzione ghiotta per ottenere nutrimento al minimo della fatica di caccia.

Così come già anticipato, è noto da diversi decenni come le specie più grandi di ragno si possano nutrire di serpenti o piccoli rettili, ma una simile tendenza era stata notata unicamente in cattività. In natura, infatti, la lotta con un esemplare strisciante, soprattutto se velenoso, potrebbe configurarsi come un rischio troppo elevato, nonché dall’enorme dispendio di energie. Non a caso, simili tarantole preferiscono optare per insetti e piccoli invertebrati, anche considerato come le loro necessità alimentari siano abbastanza ridotte.

11 gennaio 2017
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